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Inventario Regionale Sorgenti Emissione 2007 (IRSE 2007) Aggiornamento e miglioramento dell’accuratezza delle stime. Il contributo di ARPAT al fine di ottenere un quadro conoscitivo relativo alle sorgenti di emissione sempre più completo ed affidabile. La Regione si è dotata dell’Inventario Regionale delle Sorgenti di Emissione (IRSE) per individuare le emissioni delle principali sostanze inquinanti in aria sia dal punto di vista quantitativo che di origine (settori e attività che le producono), di tipologia (puntuali o industriali, diffuse e lineari) e di localizzazione (ambiti provinciali, comunali o porzioni di territorio di estensione di un chilometro quadrato). L’IRSE ha avuto una prima edizioni relativa all’anno 1995 (DGR n. 1193 del 14 novembre 2000 "Adozione dell'inventario delle sorgenti di emissione in aria ambiente (I.R.S.E.) e delle relative procedure di aggiornamento") e quattro successivi aggiornamenti relativi agli anni 2000, 2003, 2005 e 2007 (quest’ultimo attualmente in fase di validazione). La Regione Toscana ha affidato alla società Techne Consulting l'incarico per la redazione dell’IRSE del 1995 e in seguito anche quello per i suoi successivi aggiornamenti. ARPAT, come già avvenuto per l’aggiornamento dell’inventario regionale delle sorgenti di emissione al 2005 (IRSE 2005), ha supportato, tramite l’A.F. Centro Regionale per la Tutela della Qualità dell’Aria (A.F. CRTQA), il lavoro di validazione svolto dalla Regione per il database dell’inventario relativo all’aggiornamento al 2007 (IRSE 2007). Sono attualmente in corso, da parte della società realizzatrice dell’inventario, le operazioni di revisione del nuovo database anche in base a quanto emerso dalle verifiche effettuate. In seguito alla conclusione di questa fase di revisione verrà elaborato un documento illustrante i principali risultati emersi dal lavoro di supporto alla validazione dell’IRSE 2007 svolto dall’Agenzia. In tale ambito l’Agenzia ha redatto[1] un documento (“Aggiornamento IRSE 2007 – Rapporto conclusivo”) nel quale sono stati esposti i principali risultati ottenuti nel corso della prima fase del lavoro di validazione consistita nella revisione dei dati riportati nel nuovo database e sulle schede compilate dai gestori degli impianti appartenenti a tre comparti produttivi di particolare rilevanza per la Toscana: • impianti di incenerimento; • impianti di produzione di energia da fonte geotermica; • concerie. Tale documento è stato ufficialmente trasmesso all’Assessorato Regionale alla Tutela dell’ambiente e energia. Il lavoro di validazione, svolto su richiesta della Regione al fine di ottenere un quadro conoscitivo relativo alle sorgenti di emissione completo ed affidabile[2], si inserisce nell’ambito di un percorso di graduale miglioramento delle stime dell’IRSE, obiettivo riportato anche nel PRAA 2007-2010[3]. Avendo infatti negli anni perfezionato lo strumento IRSE, che garantisce riproducibilità delle stime e coerenza dei trend, la Regione ha ritenuto opportuno confrontarsi anche con il bagaglio di conoscenze di ARPAT inerenti la realtà produttiva e ambientale del territorio regionale. Anche questa esperienza di verifica ha confermato l’utilità del confronto con set di dati misurati e derivanti dalla conoscenza diretta del territorio, nell’ottica di un progressivo approfondimento delle particolarità del territorio e miglioramento dell’accuratezza delle stime dell’inventario. Le criticità eventualmente riscontrate possono, infatti, innescare una continua e progressiva ricerca di miglioramento che porti, nel tempo, ad un perfezionamento del quadro delineato nell’inventario verso una sempre maggiore coerenza con la realtà emissiva del territorio regionale. L’attività di ARPAT sugli inventari Il primo approccio dell’Agenzia all’approfondimento delle stime IRSE è consistito nella collaborazione, richiesta dalla Regione, alla validazione ex-post dell’aggiornamento al 2005, collaborazione dalla quale si è avviato un percorso che ha portato al lavoro svolto sull’IRSE 2007. Il lavoro di verifica e validazione effettuato sull’IRSE 2007 è frutto non solo dell’esperienza maturata dall’ARPAT sul territorio ma anche della competenza che l’Agenzia ha acquisito sull’argomento Inventari delle Sorgenti di Emissione nel corso degli anni, anche mediante la collaborazione a progetti nazionali[4]: • Partecipazione al CTN_ACE (Centro Tematico Nazionale Aria Clima Emissioni) nell’ambito del quale l’Agenzia ha curato la prima indagine conoscitiva sullo stato dell’arte della diffusione degli inventari locali in Italia[5] e ha partecipato alla pubblicazione di linee guida per lo sviluppo e armonizzazione degli inventari locali, successivamente prese a riferimento nell’allegato 2 del Decreto 261/02[6] • Partecipazione alla disaggregazione dell’inventario nazionale a livello provinciale, all’aggiornamento degli indicatori dell’annuario ambientale pubblicato da ANPA e allo sviluppo di un sito web di diffusione di linee guida e fattori di emissione da utilizzarsi a livello nazionale • Partecipazione al tavolo tecnico interagenziale “Inventari Piani e programmi per il risanamento della qualità dell’aria”, nell’ambito del quale l’Agenzia ha condotto un lavoro di interconfronto tra le stime di emissione contenute negli inventari regionali e quelle derivanti dalla disaggregazione dell’inventario nazionale[7] • Partecipazione al tavolo tecnico interagenziale “Inventari Piani e programmi per il risanamento della qualità dell’aria”, nell’ambito del quale l’Agenzia ha partecipato alla pubblicazione di una Guida operativa per la realizzazione di un inventario locale delle emissioni[8]. Il lavoro di validazione svolto per l’IRSE 2007 Questa seconda esperienza di supporto alla validazione dei dati dell’inventario è stata condotta dapprima sulle schede compilate dagli impianti censiti come sorgenti puntuali per tre comparti di particolare rilevanza per la Regione Toscana e sui dati inseriti per tali aziende nel nuovo database: • impianti di incenerimento rifiuti • impianti di produzione di energia da fonte geotermica • comparto produttivo concerie Come contributo aggiuntivo sono state inoltre verificate le stime delle emissioni di un’attività di tipo diffuso di particolare rilevanza e interesse per la Regione Toscana, quella del riscaldamento domestico che fa utilizzo di biomasse. In un secondo tempo sono state effettuate le verifiche per la validazione delle emissioni da sorgenti di tipo puntuale analizzando i dati riportati in tutte le schede[9] pervenute alla Regione e esaminando le informazioni riportate nel nuovo database per ciascun impianto. Tale tipo di indagine è stata condotta in particolare per gli inquinanti principali (CO, COV, NOx, PM10, PM2.5, SOx), i gas serra (CO2, CH4, N2O), l’ammoniaca e l’acido solfidrico. Per le emissioni di IPA, PCDD/F e metalli pesanti è stata, invece, condotta una verifica diversa; in questo caso, infatti, si è ritenuto utile confrontare quanto riportato nell’IRSE 2007 all’anno 2005 con i valori di emissione riportati in una fonte ufficiale quale la disaggregazione dell’inventario nazionale delle sorgenti di emissione all’anno 2005 (ultima disaggregazione attualmente disponibile). Sono stati, inoltre, confrontati i valori di emissione riportati nel database del 2005 all’anno 2005 con i valori dell’IRSE 2007 all’anno 2005. In seguito a segnalazioni di anomalie riscontrate nei dati di emissione dell’IRSE 2005 da parte dei colleghi dell’articolazione funzionale regionale “Modellistica previsionale” di ARPAT, sono state svolte alcune indagini non approfondite sui dati di emissione riportati nell’IRSE 2007 all’anno 2005 per alcune sorgenti di tipo diffuso[10]. Sono state, inoltre, effettuate verifiche sulle emissioni totali di IPA, PCDD/F e metalli pesanti presenti nel nuovo database; come già fatto per le emissioni da sorgente puntuale, anche in questo caso si è ritenuto utile procedere al confronto dei dati con quanto riportato nella disaggregazione dell’inventario nazionale delle sorgenti di emissione all’anno 2005. Sono stati, quindi, confrontati i valori di emissione riportati nel database del 2005 all’anno 2005 con i valori dell’IRSE 2007 all’anno 2005 e i valori di emissione totale riportati nell’IRSE 2007 per l’anno 2005 e per l’anno 2007. Per ulteriori approfondimenti: • L’Inventario delle Sorgenti di Emissione della Regione Toscana (IRSE) • L’attività di ARPAT sugli inventari di emissione e sull’IRSE ________________________________________ [1] a cura del Centro Regionale Tutela Qualità dell’Aria (CRTQA) [2] Tale obiettivo viene ribadito nel testo della legge regionale 11/02/2010 n. 9 ”Norme per la tutela della qualità dell’aria ambiente“ [3] Macrobiettivo C1 - Ridurre la percentuale di popolazione esposta a inquinamento atmosferico - IRSE Miglioramento dell’accuratezza delle stime [4] A livello regionale, al fine di rendere maggiormente fruibili i dati dell’inventario regionale da parte di tutti i soggetti interessati, la Regione ha affidato ad ARPAT copia dell’archivio I.R.S.E. fin dall’aggiornamento del 2003. ARPAT ha il ruolo di gestire le richieste delle informazioni e dei dati di emissione contenuti nell’inventario [5] CTN-ACE, 2000. Inventari locali di emissioni in atmosfera: prima indagine conoscitiva [6] CTN-ACE, 2001. Linee guida agli inventari locali in atmosfera, RTI CTN-ACE 3/2001 [7] Confronto tra l’inventario nazionale e gli inventari locali – Tavolo tecnico interagenziale/ Inventari delle emissioni e piani di risanamento della qualità dell’aria (2006) [8] Guida operativa per la realizzazione di un Inventario Locale delle Emissioni – Tavolo tecnico interagenziale/Inventario delle emissioni e piani di risanamento della qualità dell’aria (2006) [9] I gestori degli impianti che risultano avere emissioni annuali superiori alle soglie individuate dalla Regione per le sorgenti puntuali sono tenuti ad inviare annualmente alla Regione, per l’implementazione e l’aggiornamento dell’IRSE, le schede con le informazioni inerenti i dati di emissione e attività relativi all’anno di aggiornamento dell’inventario. [10] In base agli accordi presi con la Regione, la validazione dei dati di emissione da sorgenti di tipo diffuso è stata condotta dalla Regione stessa. Contenuti correlati • 108-10 Arpatnews versione pdf - IRSE Elisa Bini - Arpa Toscana
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