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Il cielo sopra Milano. Molti di voi ricorderanno che esattamente un anno fa è stata avviata una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea nei confronti dell’Italia per il livello di polveri sottili, per la carenza di piani finalizzati al risanamento dell’aria nelle Regioni e per la totale mancanza di un piano nazionale . La norma europea prevede che Il nostro Paese debba rientrare nei limiti di qualità entro il 2011, altrimenti saremo costretti a pagare l’ennesima multa. E’ invece notizia di cronaca recente, che un avviso di garanzia è stato inviato al governatore della Regione Lombardia Formigoni, al sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti ed ai presidenti della Provincia per il superamento dei livelli di guardia del PM10 senza che fossero state prese misure adeguate di contrasto. Forse è proprio per questo che il Presidente della Provincia Guido Podestà ha poi cercato di “smarcarsi” proponendo il blocco delle auto o almeno provvedimenti di targhe alterne e l’assessore della Provincia di Milano Giovanni de Nicola, in polemica con Regione e Comune di Milano, risponde a chi lo accusa di inseguire la sinistra e gli ambientalisti: “ io credo che semplicemente c’è chi ha una sensibilità e chi non c’e l’ha. C’è chi ha la preoccupazione delle elezioni e….chi no.” Ma sia chiaro “che noi non abbiamo nemici, il nemico n.1 è l’inquinamento…….di fronte a bambini che muoiono non esistono privilegi!.” Ci viene da pensare ai casi di leucemia riscontrati nella scuola elementare di via Corridoni e non si può non scorgere in queste parole anche un riferimento alla battaglia della consigliera comunale, anch’essa del Pdl, Barbara Ciabò che dopo essere stata direttamente colpita ( un suo bimbo ha contratto la leucemia forse riconducibile al benzene) è scesa in campo con forza a favore di politiche e misure atte a contrastare l’inquinamento dell’aria. Finalmente in molti sembrano avere compreso che l’emergenza è sanitaria, prima ancora che ambientale, come dimostrano tanti autorevoli studi pubblicati sull’argomento. Nel rapporto 2010 prodotto da Legambiente sull’ argomento ( mal’aria di città) si dice: “Nel 2006 l’OMS ha dimostrato, con uno studio sulle principali città italiane, che riportando i valori medi annui di polveri sottili al di sotto della soglia stabilita dalla legge (40 microgrammi/metro cubo) si potrebbero evitare oltre 2000 morti all’anno. Il progetto “EpiAir-Inquinamento e salute: sorveglianza epidemiologica e interventi di prevenzione”, promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) ha messo invece in relazione la presenza di questi inquinanti in atmosfera e gli effetti negativi a breve termine sulla salute in Italia dimostrando come le conseguenze immediate dell’esposizione ad elevati livelli di inquinamento atmosferico siano molto gravi, soprattutto nei soggetti più sensibili come dimostra il forte incremento (pari a circa il 9%), in relazione all’aumento di NO2 e in seguito all’esposizione a questo inquinante dei soggetti considerati, dei ricoveri di asma per i bambini. “ Intanto a Milano si susseguono superamenti della soglia prevista dalle normative tutto è cominciato dall’11 gennaio: da allora il pm10 si è collocato sopra i 50 pg/m3 oggi 25 gennaio, data di questo articolo, sono13 giorni consecutivi: il record degli ultimi tre anni. Secondo la precedente normativa regionali già si sarebbe bloccato il traffico. Ma Formigoni ha ritenuto che no vi fosse più la necessità di una normativa emergenziale per cui a fronte di questo superamento continuo le leggi non prevedono alcunché e la politica del Pdl in Lombardia nemmeno. La maggioranza di centro destra in Comune qualcosa ha fatto: ha silurato l’Assessore Croci che, da tecnico, ipotizzava di estendere la applicazione dell’Ecopass e si che il bilancio del primo anno di ecopass si poteva dire positivo con la diminuzione del 67% degli ingressi di auto inquinanti e del 8,4% nell’intero territorio cittadino. A fronte di ciò le concentrazioni di pm10 sono calate del 21% e quelle di co2 dell’11%, ma il “partito dell’auto” vince comunque perché “i voti sono voti” e De Corato può affermare che l’inquinamento non incide sulla salute dei cittadini “ la verità è che a dispetto di tanti luoghi comuni a Milano si vive di più che in altre città della Lombardia e d’Italia”, (salvo poi ordinare il blocco del traffico per otto ore la domenica). E mentre si presentano alla stampa alcuni prototipi di bus ad idrogeno ,che saranno disponibile nei prossimi anni, l’insipienze della classe dirigente Pdl del Comune rischia di far perdere quindici milioni di finanziamento in assenza dei progetti per la realizzazione di tre itinerari urbani di piste ciclabili, come già aveva fatto non partecipando al bando regionale da 4,5 milioni di euro, mentre nelle casse comunali giacciono 6,5 milioni stanziati nel 2009 e non ancora spesi, sempre a causa dell’assenza di progetti. Dall’opposizione oltre alle proteste ed alle occupazioni dell’area consiliare giungono anche proposte come l’estensione dell’ecopass agli euro4 diesel, tre giorni di blocco della circolazione urbana, l’imposizione temporanea del limite dei 80 km all’ora sulle autostrade lombarde,la rinuncia al progetto del tunnel e la devoluzione delle risorse ai progetti di estensione della rete metropolitana.. Italia Nostra e Legambiente, insieme con alcuni consiglieri comunali e con Edoardo Croci, ex assessore all'Ambiente, hanno presentato una lista di dieci articolate proposte: 1) estendere l'Ecopass a tutti i mezzi che accedono ai Bastioni; 2) applicare una low emission zone in tutta la provincia e oltre; 3) al terzo giorno di superamento della soglia d'allarme: car pooling ai 67 varchi dalle 7.30 alle 9.30 con almeno due persone per mezzo, divieto di circolazione di giorni per i mezzi pesanti in tutta la città, blocco circolazione fine settimana dalle 10 alle 18, validità giornaliera del biglietto atm da un euro; 4) ridurre la velocità a 80 km/ora sulle strade e 90 km/h sulle autostrade nei giorni di superamento dei limiti di qualità dell'aria; depennamento del tunnel Linate-Rho dall'agenda dei lavori pubblici; 6) potenziamento della ciclabilità, estensione del bike sharing e stazioni di bicilette in tutte le principali stazioni ferroviarie; 7) intervento straordinario sule potenziamento dei mezzi pubblici; 8) riscaldamento: riduzione da 14 a 12 ore giornaliere nei 1.500 immobili comunali, fare rispettare il divieto regionale di riscaldamento negli spazi comuni dei condomini; 9) rimuovere gli ostacoli burocratici e facilitare gli investimenti di risparmio energetico; 10) moratoria su tutti i parcheggi con posti a rotazione. Nel frattempo cardiopatici ed asmatici possono aspettare…. se ce la faranno. PS: chiediamo al candidato per le regionali del PD in Lombardia, Filippo Penati, un impegno forte per l’ambiente che passi, tra l’altro, con la riconferma ed estensione dell’ecopass a Milano. Sergio Saladini
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