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I CITTADINI TOSCANI : AMBIENTE E TERRITORIO E’ stata di recente pubblicata una ricerca effettuata nell’aprile scorso dalla Regione Toscana, che punta a mettere in luce il rapporto tra i cittadini toscani e l’ambiente ed il territorio. La Direzione Generale Politiche Territoriali e Ambientali della Regione Toscana e il Sistema Statistico Regionale, avvalendosi della società IPR Marketing Srl e con la collaborazione dell’IRPET, hanno realizzato un’indagine presso un campione di 5000 cittadini con l’obiettivo di comprendere quale percezione avessero i toscani dell’ambiente e del territorio. Emerge un quadro variegato in quanto la percezione varia in base alle caratteristiche socio demografiche e soprattutto in funzione delle caratteristiche territoriali. Qualità dell’ariaPer quanto riguarda la qualità dell’aria, il 48,7% , ovvero la metà circa dei cittadini toscani, considera la situazione “buona”, soltanto il 15% degli intervistati da giudizi negativi, definendo l’aria “scadente” o “pessima”. I dati sulla qualità dell’aria variano in base al contesto territoriale, chi vive nei comuni dell’area metropolitana fiorentina o nelle città capoluogo si mostra meno soddisfatto rispetto a coloro che abitano in centri più piccoli. La provincia dove i cittadini si sono mostrati più soddisfatti della qualità dell’aria è Grosseto, dove la quasi totalità, ovvero 96,6%, esprime un giudizio positivo, seguono le province di Siena e Arezzo, che si attestano al 93% di soddisfazione, mentre la maggiore insoddisfazione è manifestata dai cittadini della provincia di Firenze e Prato. I dati relativi alla percezione della qualità dell’aria riconfermano quanto già emerso nelle precedenti indagini, ed in particolare la criticità dell’area metropolitana, dei comuni più grandi e delle province di Firenze e Prato. Qualità dell’acquaI giudizi sulla qualità dell’acqua si presentano più critici rispetto a quelli sull’inquinamento atmosferico, anche se la percezione negli anni è andata sempre più a migliorare, sono aumentati infatti coloro che ritengono la situazione “buona” e “sufficiente”. I cittadini toscani più insoddisfatti sono quelli delle province di Pisa, Firenze e Livorno. Questa percezione negativa nei residenti del capoluogo toscano e nel territorio pisano è legato alla situazione del fiume Arno, più critica nel capoluogo e a valle dello stesso. I più soddisfatti della qualità della risorsa idrica si dichiarano i cittadini del grossetano, seguiti da quelli di Lucca, Massa e Siena. I giudizi variano anche in base al territorio in cui si risiede, ovvero i cittadini che vivono in comuni di piccole dimensioni sotto i 10.000 abitanti esprimono maggiore soddisfazione rispetto a quelli dei comuni medio grandi ovvero superiori a 50.000, o in situazioni come l’Area metropolitana fiorentina. E’ stato altresì chiesto agli intervistati se avessero l’abitudine di bere acqua minerale imbottigliata oppure acqua proveniente dal rubinetto. Quasi il 40% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare l’acqua del rubinetto, questa abitudine è maggiormente diffusa all’interno dell’area metropolitana fiorentina, dove un cittadino su due beve l’acqua dell’acquedotto, mentre i cittadini della Provincia di Livorno prediligono l’acqua in bottiglia. RumoreRiguardo al rumore la maggior parte dei toscani (85,3%) esprime un giudizio positivo. Rispetto a questo tema i più soddisfatti sono i residenti nella provincia di Arezzo, seguiti da quelli di Grosseto e Siena. Con riferimento al rumore le problematiche aumentano con l’aumentare della grandezza del Comune, infatti chi vive in Comuni piccoli non subisce l’inquinamento acustico a differenza di chi abita in Comuni più grandi ed in zone come quelle dell’area metropolitana fiorentina. RifiutiCon riferimento al tema dei rifiuti è stato chiesto ai cittadini se avessero l’abitudine di differenziare il rifiuto per tipologia. Le risposte sono state incoraggianti infatti 9 cittadini su 10 hanno dichiarato di differenziare carta, vetro e plastica, e 8 su dieci raccolgono in modo differenziato anche pile batterie. Molti (75%) affermano altresì di effettuare la raccolta differenziata anche per l’organico. Per quanto riguarda la raccolta differenziata gli abitanti di grandi comuni e della zona metropolitana fiorentina, e quelli delle province di Siena, Firenze e Prato hanno mostrato di avere un’abitudine consolidata nella differenziata mentre meno propensi sono risultati i residenti delle province di Massa Carrara, Pistoia, Lucca e Grosseto. Al primo posto, in base ai dati ATO, è risultata la Provincia di Siena con la percentuale più elevata di raccolta differenziata. Buoni i risultati che emergono dai dati degli ATO delle Province di Prato e Lucca che si attestano al 43% di raccolta differenziata, mentre più basse le percentuali nei territori di Massa Carrara (26,2%), Grosseto (28%) e Arezzo (30,8%). La ricerca affronta poi altri temi, quali: la qualità urbana; la viabilità e le infrastrutture, il paesaggio, la partecipazione e l’informazione. ARPAT - Stefania Calleri
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