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Il Boom cittadino dell'orto 'fai da te'. L'istituto di ricerche il Poliedro, da sempre attento alle problematiche urbane, riscontra come il fenomeno "orto fai da te" sia in forte aumento. L'"agricoltura casalinga", che in passato ha rappresentato per le famiglie in difficoltà una delle fonte di autoconsumo e di integrazione del reddito, con lo sviluppo urbano è stata progressivamente emarginata e abbandonata salvo caratterizzarsi nelle aree residuali soprattutto come hobby per pensionati. Tuttavia diversi comuni dell'hinterland milanese e lo stesso capoluogo hanno riconosciuto l'importanza di piccoli spazi per orti, talvolta anche attrezzati, non solo il valore ambientale di cura del territorio ma anche sociale, di aggregazione, e d economico di integrazione dei redditi. La diffusa consapevolezza, facilitata dalla crisi congiunturale caratterizzata dalla flessione dei redditi e dall'aumento dei costi anche alimentari, ha incentivato la riscoperta dell'orto non solo come passione ma anche come opportunità di una risorsa autonoma e di qualità. di frutta e verdura oltre a coltivazione di fiori. Queste condizioni hanno richiamato l'attenzione di un pubblico sempre più ampio, di comuni e di associazioni di diversa natura a considerare l'orto non una sopravvivenza del passato ma come una risorsa importante che va valorizzata e sostenuta. A Milano, ad esempio, si è conclusa da poco una lotta durata oltre vent'anni fra il Comune e alcuni pensionati sostenuta per tenersi stretti i piccolissimi appezzamenti di terra che, all'inizio degli anni Ottanta, quando si trasferirono nelle case popolari di Via Rizzoli, erano "terra di nessuno". Vinta la causa intentata al Comune per usucapione, gli ortisti, una novantina in tutto continuano ancora la loro battaglia per difendere la loro passione. La passione per la cura del verde, in orti, terrazzi e giardini, coinvolge quasi quattro italiani su dieci senza distinzione tra maschi e femmine e non dispiace ai giovani considerato che è praticata da uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l'interesse aumenta con l'età e raggiunge quasi la metà degli over 65. Un recente intervento della Coldiretti a questo proposito, sottolinea che "alla tradizionale sistemazione del giardino o alla cura dei vasi di fiori in terrazza, si sono aggiunte attività ben più creative con milioni di italiani che scelgono di impegnarsi nella cura dei "frutti" della terra da offrire con orgoglio a familiari e amici". Le piantine più richieste, precisa la Coldiretti nel comunicato, sono quelle di insalata perché sono semplici da coltivare e garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni con un costo di soli pochi centesimi di euro. Un fenomeno che riguarda piccole e grandi città e metropoli come Roma, Milano e all'estero Londra e New York. "Una opportunità disponibile non solo per chi dispone di spazi all'aria aperta ma - precisa la Coldiretti - anche di semplici terrazzi grazie all'offerta di piante di varietà adatte alla coltivazione in vaso". A Milano, ed in molte altre città , da decenni diverse aree sfuggono al degrado totale e altrettante molteplici aree sono state bonificate e sottratte a un destino da discarica. grazie alla manutenzione ordinaria e curata degli appassionati agricoltori. Emergono dalle diverse esperienze come non sia da sottovalutare la funzione urbana dell'orto casalingo e che, come tale, va compresa e sostenuta anche con la concessione di spazi autogestiti da questi "coltivatori urbani". Il Poliedro, istituto di ricerche.
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