Auto blu... come il cielo
Il Parlamento europeo ha approvato con 641 voti favorevoli, 37 contrari e 24 astensioni una direttiva che mira a stimolare il mercato dei veicoli puliti e a basso consumo energetico e, soprattutto, ad influenzare il mercato dei veicoli standard prodotti su larga scala come autovetture, autobus, pullman e autocarri, visto il notevole impatto ambientale che ciò produrrebbe. A tal fine impone alle autorità aggiudicatrici, agli enti aggiudicatori e a taluni operatori, sia pubblici che privati, di prendere in considerazione gli impatti ambientali ed energetici in tutto l'arco della vita nell'aggiudicare appalti che riguardano l ‘acquisto di veicoli per il trasporto su strada.

Ogni anno le autorità pubbliche dell'UE acquistano tramite gare d'appalto 110.000 automobili, 110.000 veicoli utilitari leggeri, 35.000 camion e 17.000 autobus. Nel garantire una domanda per veicoli puliti e a basso consumo a un livello sufficiente, si intende anche incoraggiare l'industria a investire e a sviluppare ulteriormente mezzi di trasporto con queste caratteristiche. La direttiva sarà applicabile dopo 18 mesi dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE.

Più in particolare, la direttiva si applica a tutti i veicoli per il trasporto su strada acquistati da autorità aggiudicatrici, enti aggiudicatori e taluni operatori, pubblici e privati, comprendendo anche quelli comprati per fornire un servizio pubblico di trasporto di passeggeri. Tuttavia, per evitare inutili oneri amministrativi, gli Stati membri saranno liberi di escluderne l'applicazione per acquisti di entità ridotta. Inoltre, avranno la possibilità di non applicare la direttiva agli appalti relativi a veicoli progettati e fabbricati per essere essenzialmente utilizzati in cantieri edili, cave, installazioni portuali o aeroportuali, veicoli blindati progettati e fabbricati per essere utilizzati dalle forze armate, dalla protezione civile, dai servizi antincendio e dai servizi responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico, e macchine mobili.

Gli elementi da prendere in considerazione includono almeno il consumo di energia nonché le emissioni di CO2 e di talune altre sostanze inquinanti quali gli ossidi di azoto, gli idrocarburi diversi dal metano e dal particolato, ma è possibile anche prevedere criteri ambientali aggiuntivi. Le autorità aggiudicatrici, gli enti aggiudicatori e gli operatori sono inoltre incoraggiati a fissare specifiche corrispondenti a un livello di prestazioni energetiche e ambientali superiori a quelle previste dalla normativa UE, ad esempio per tener conto delle future norme EURO.

Per ottemperare agli obblighi della direttiva gli Stati membri potranno fissare specifiche tecniche in materia di prestazioni energetiche ed ambientali nella documentazione per l'acquisto di veicoli adibiti al trasporto su strada, per ciascun tipo di impatto considerato, nonché per ogni altro eventuale tipo di impatto ambientale. Oppure integrando nella decisione di acquisto l'impatto energetico e l'impatto ambientale, attraverso l'inserimento dei dati relativi all’impatto fra i criteri di aggiudicazione. Inoltre, nel caso in cui decidessero di quantificare finanziariamente questi impatti nella decisione finale di acquisto, la direttiva stabilisce una metodologia e dei parametri armonizzati riguardo al calcolo dei costi di esercizio relativi al consumo energetico, alle emissioni di CO2 e alle emissioni di inquinanti dei veicoli nell'intero arco della vita. Il metodo di calcolo dei costi di esercizio, tuttavia, «non pregiudica altre norme legislative comunitarie che riguardano i costi esterni».

Come richiesto dai deputati, la direttiva non pregiudica la possibilità per le autorità aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori di dare la preferenza a combustibili alternativi, come per esempio l'idrogeno, il gas di petrolio liquefatto (LPG) o il gas naturale compresso (CNG) e i biocarburanti. Purché sia tenuto in conto l'impatto energetico e ambientale sull'intero arco di vita dei veicoli.

La direttiva, peraltro, permette la flessibilità necessaria affinché le autorità aggiudicatrici, gli enti aggiudicatori e gli operatori possano tener conto della loro situazione locale e, dall'altro, assicurare un appropriato grado di armonizzazione. Infine, l'acquisto di veicoli adibiti al trasporto su strada puliti e a basso consumo energetico offre un'occasione alle città che intendono fregiarsi del titolo "rispettose dell'ambiente". In tale contesto, è sottolineata l'importanza di rendere disponibili su Internet delle informazioni sugli appalti pubblici ai sensi della presente direttiva.
dalla newsletter del deputato Europeo Antonio Panzeri