|
Mi è passata la paura Lo confesso, per alcuni giorni ha avuto paura che il Governo di centrodestra , interpretando il comune sentire di un popolo stanco e deluso, cogliesse a pieno questo desiderio di normalità, di buon senso, di ”cose giuste da fare”, di “adesso è l’ora di decidere” , dando luogo ad atti col consenso unanime di popolo e opposizioni. Poi finalmente hanno calato le carte e mi sono svegliato dal sogno. Sull’emergenza rifiuti, si è proposto un quadro di continuità con l’operato dei commissari straordinari precedenti e con l’unica novità (condivisibile) della ultimatività delle soluzioni proposte, mentre la militarizzazione dei siti di stoccaggio, l’aumento delle pene per chi crea disordini , la giurisdizione dell’Antimafia ed un uso muscolare della forza pubblica, non sembrano avere scoraggiato il popolo degli esasperati, sin qui alimentato e sostenuto dalla malavita, ma anche dalle forze politiche che oggi sono al governo che ha risposto con moti di piazza e barricate. Sulla sicurezza si è proposto con forza il reato di clandestinità quale misura efficace per scoraggiare nuove immigrazioni e, si suppone, per riempire le carceri (dove ci vorrebbero già da ora i doppi turni per farci entrare tutti i rei o presunti tali). Insomma è cominciato il lavoro di revisione delle promesse elettorali demagogiche ed impraticabili come per esempio il trasferimento dei non graditi a casa loro, il blocco delle barche e barconi colmi di emigranti, l’allontanamento dei rom dai campi, la fine delle sanatorie per i soggiorni, ecc. Tutto ciò ha per ora ottenuto l’effetto contrario: da parte dei potenziali datori di lavoro famiglie, imprenditori ed artigiani sono state presentate una serie di risposte e proposte, questa volta si di buon senso, che se accettate stabilizzerebbero l’esercito dei “ sans papier” che lavorano in nero, contribuendo alla ricchezza nazionale, facendo risparmiare il welfare, incrementando le entrate fiscali. Con buona pace delle parole d’ordine di intolleranza, che purtroppo sembrano, invece, fare presa su frange dell’estremismo di destra giacché sono all’ordine del giorno attacchi incendiari a campi rom, spedizioni punitive contro commercianti immigrati, pestaggi - talvolta con esito tragico- a chi non la pensa o non si veste come loro. Nel frattempo anche i ministri e sottosegretari hanno ripreso l’uso della parola, che per un po’ era mancata loro, squadernando una serie di promesse (o minacce o proclami, è questione di punti di vista) su emigrazione, sospensione di Shenghen, decreto salva rete quattro, omosessualità, processi al capo del governo, ponte di Messina, ritorno al nucleare, ecc Una sola parola sul nucleare: lasciamo ai tecnici le motivazioni del no, più volte espresse in questo giornale, mi preme qui solo ricordare che, come dice bene Paola Pentimella Testa su Dnews “il nucleare c’è, ma in bolletta” giacché oggi (e da quasi vent’anni) l’onere annuo per lo smaltimento delle scorie, la dismissione delle centrali, quello legato alla interruzione dei contratti, pesa nella bolletta energetica 500 milioni circa di euro, pari a 8 euro e mezzo per singolo utente, mentre ancora siamo alla ricerca di un sito sicuro per lo smaltimento delle scorie ora “parcheggiate” in Francia per impoverirsi, ma che un giorno o l’altro torneranno in Italia. Mi è passata la paura. Sergio Saladini
|