Difendiamoli dagli spacciatori di psicofarmaci
Il precedente governo ha cominciato lo sdoganamento del ritalin inserendolo tra gli psicofarmaci prescrivibili dal medico e questo governo ha recentemente varato il protocollo di reimmisisione del farmaco sul mercato.

Il ritalin è una sostanza eccitante per il sistema nervoso centrale che produce effetti calmanti sulla sfera emotiva e comportamentale. Il principio attivo si chiama metilfenidato idrocloride, una molecola derivata dalle anfetamine che da un punto di vista tossicologico è inserita nella tabella della cocaina, anfetamina, oppiacei e barbiturici.
Oggi negli Stati Uniti d’America oltre 6,5 milioni di bambini (il 13% della popolazione infantile in età scolastica) vengono trattati con questo psicofarmaco che ha registrato un aumento delle prescrizioni negli ultimi 20 anni del 600% e si stima un raddoppio delle diagnosi in tutto il mondo occidentale ogni 3-4 anni.

Del ritalin ne abbiamo già ampiamente parlato nel numero di aprile del 2005. Allora si trattava di un serio problema che si vedeva all’orizzonte. Oggi questa sostanza potrebbe entrare a fare parte della nostra vita quotidiana nonostante la diatriba in ambito scientifico sia ancora drammaticamente accesa e le modalità di diagnosi di una patologia clinicamente non dimostrabile sia priva di fondamento. La patologia si chiama Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e la diagnosi viene fatta sulla base di un test nel quale figurano domande come: “si distrae con facilità”; “evita o non gradisce compiti che richiedono un impegno mentale”; corre e salta troppo”; risponde prima che le domande siano completate”.
Quale bambino sano non si comporta in questo modo?
L’impressione è quella di essere di fronte ad una sindrome creata dal nulla e, in quanto tale, caratterizzata da comportamenti, che per molti vengono addirittura considerati indice di capacità intellettive al di sopra della media, ma che fanno paura a tal punto da essere sedati. Secondo diversi ricercatori la sintomatologia ADHD sarebbe stata diagnosticata a personaggi come Beethoven, Mozart, Salvator Dalì, Pablo Picasso, Hans Christian Anderson, Leonardo. Che ne sarebbe stato di loro e della nostra cultura se la loro vitalità e vivacità intellettuale fosse stata addomesticata con il ritalin?

Secondo l’Istituto Nazionale per la Salute Mentale degli Stati Uniti d’America il ritalin sopprime i sintomi senza curare il disturbo. Eppure questa anfetamina è fra le sostanze stupefacenti più diffuse fra gli adolescenti americani che la utilizzano per migliorare le prestazioni nello studio e sul lavoro.

Gli psicofarmaci vengono prescritti troppo frequentemente e troppo allegramente agli adulti che loro malgrado, vittime di un mercato e di interessi economici spaventosi, entrano in un circolo vizioso dal quale non riescono più ad uscire.
Almeno i bambini lasciamoli fuori!!
Sembra che in questo nostro mondo frenetico e autolesionista non ci sia più spazio per loro. Soprattutto per quei bambini che potrebbero diventare i sovversivi e i rivoluzionari del futuro.
Michele Arcadipane