INFORMAZIONE DI INIZIATIVE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO
Come ricordato nei passati numeri assieme agli “storici” inquinamenti dell’aria, dell’acqua, dei terreni vi è purtroppo anche quello luminoso.
Sotto l’aspetto legislativo nulla è cambiato: non vi è ancora una legge nazionale e l’argomento viene tuttora disciplinato con leggi regionali.
Sono giacenti presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati due proposte relative all’inquinamento luminoso legate anche al risparmio energetico.
Le leggi regionali in vigore coprono buona parte del territorio, non sono però uniformi tra loro.
In Lombardia vige la legge n. 17 dell’anno 2000 che ha avuto ultimamente alcune modifiche ed integrazioni nel 2005 e forse ne avverranno anche in futuro per poter permettere ai Comuni di dotarsi del cosiddetto Piano d’Illuminazione, dato che il termine ultimo era il 31 dicembre 2006.
Nel frattempo alcuni Comuni “virtuosi” come Trezzano Rosa, Sesto San Giovanni, Villa d’Ogna, ed altri sono in procinto o sono già dotati di questo strumento urbanistico utile per governare il territorio al pari di altri strumenti, più conosciuti, come ad esempio il Piano di zonizzazione acustica o il Piano Regolatore urbanistico.
Ed è molto importante, in questa fase “transitoria” che le Amministrazioni locali si adoperino per ridurre un fenomeno non ancora molto percepito dalla comunità ma che si sta sviluppando in maniera molto forte a causa anche di una non attenta vigilanza.
Molti invocano una illuminazione in alcuni punti creando un fenomeno di “sovrailluminazione” mentre la necessità reale sarebbe quella di illuminare utilizzando quei parametri che la norma indica.
Si generano, così ad esempio, dei fenomeni di abbagliamento in alcuni punti stradali, ove il guidatore di un autoveicolo ha la sventura di incontrare immettendosi in una rotonda sovrailluminata o ad un incrocio con passaggio pedonale.
Per non ricordare poi i danni biologici dell’ecosistema circostante.
Perciò la prima cosa che le Amministrazioni locali, Comuni e Provincie, devono fare è aggiornare i punti luce e per i Comuni dotarsi del Piano di Illuminazione Comunale (PIC) come indicato dalla normativa regionale.
Inoltre, nel segmento dell’educazione ambientale, promuovere con appositi cicli di lezioni, un tipo di sensibilità presso le scuole dell’obbligo e studi e ricerche presso le Università.
Infine alcuni Comuni e Provincie hanno già avviato dei corsi di formazione teso a fornire ai partecipanti quelle nozioni di base per poter successivamente adoperarsi per la stesura del suddetto Piano d’Illuminazione Comunale.
Tra le iniziative si evidenzia la Giornata Nazionale contro l’inquinamento luminoso tenutasi il 21 ottobre 2006 e “M’illumino di meno” iniziativa promossa dalla trasmissione radiofonica CATERPILLAR di RADIODUE.
Federico Di Lucchio