Progetti di governo
Ci fa molto piacere che i temi legati all’ambiente siano entrati nella agenda della politica o meglio nel dibattito che si accompagna alla definizione dei programmi dell’Unione, non come una procedura dovuta o come concessione alle parti politiche più sensibili a questi argomenti, ma come risposta strategica a problemi reali.

Rispetto del protocollo di Kyoto e problema energetico vedono il Governo ed il centro destra riproporre l’opzione nucleare, mentre Prodi lancia la sfida energetica attraverso “l’industria del risparmio” e la produzione di energia da fonti rinnovabili, solare innanzi tutto.

Se vogliamo sdoganare il “pensare globalmente ed agire localmente” dobbiamo ora individuare a livello locale tutte le iniziative possibili, ricercando le opportune alleanze tra iniziativa politica, interessi del sistema industriale, interessi dell’utente finale, famiglia o impresa.

Si parte dalla pianificazione urbanistica attraverso la quale le funzioni urbane dovranno essere rivisitate e rese sostenibili puntando ad un nuovo benessere abitativo ed una diversa ecologia del vivere connettendo specifico contesto storico, paesaggio, bellezza , funzionalità, risparmio energetico e delle materie prime utilizzate: il tutto facendo sistema con i cittadini, le forze economiche, le forze sociali.

Edilizia popolare, scuole, edifici pubblici, condomini e singole abitazioni sono le priorità sulle quali puntare per l’inserimento di nuove bio-case e la trasformazione del patrimonio abitativo esistente.

Una importante occasione per operare nel senso del miglioramento energetico ci viene dalla recente approvazione del decreto legislativo192/2005 secondo il quale ogni nuova casa che viene progettata dovrà acquisire una specifica certificazione energetica.

La casa ecologica non è più materia per esposizioni e fiere specialistiche, oggi si possono creare le condizioni per proporre e favorire interventi su una pluralità di aspetti, dal tetto giardino, utile alla conservazione termica, ai pannelli solari termici, a quelli fotovoltaici per la produzione di energia, unitamente ai piccoli generatori eolici sui tetti. Al recupero dell’acqua piovana per l’uso di servizio (sciacquoni, innaffiamento giardini, ecc.).

Ai vetri con maggiore proprietà isolante, all’uso di pannelli e materiali per trattenere il calore interno, all’uso generalizzato di lampadine a basso consumo.

L’elenco potrebbe proseguire passando attraverso la scelta oculata di elettrodomestici ed utilizzatori in genere, a basso consumo, all’uso combinato di caldaia centralizzata accompagnata da termostati e regolazione differenziata per singolo appartamento, ecc.

Partecipazione, informazione, consulenza ed incentivi, creazione di agenzie locali per l’efficienza energetica sono gli strumenti attraverso i quali dare gambe ai progetti locali.

E’ questa una occasione che per la prima volta si presenta alla classe politica che si propone di governare il paese e le città ed è su questi temi che ci aspettiamo venga costruito il progetto di governo intorno al quale chiedere ed ottenere il consenso dei cittadini.
Sergio Saladini