Perugia: un progetto europeo sull’efficienza energetica nell'edilizia residenziale pubblica
Un’indagine per valutare le ipotesi di adeguamento del parco edilizio agli standard energetici attuali
È partita la fase finale del progetto APPEEL (Awareness Programme for Policy Makers in Energy Efficiency in Low Income Housing), che ha visti impegnati, per 24 mesi, partners di quattro Paesi europei: Italia, Irlanda, Inghilterra, Romania. Per l'Italia il progetto è stato sviluppato dall'Agenzia per l'Energia e l'Ambiente della Provincia di Perugia e dal Comune di Perugia.
All'interno del programma comunitario SAVE, il progetto APPEEL ha come finalità il risparmio e l'uso corretto dell'energia all'interno delle abitazioni di edilizia residenziale destinate alle famiglie a basso reddito.
Nell'UE i consumi di energia (e le conseguenti emissioni di CO2) nel settore residenziale rappresentano il 40% circa della domanda globale di energia. In Italia la crescita annua dei consumi energetici nel settore residenziale risulta pari al 2%.
La metodologia e le linee di intervento del progetto applicate alla realtà perugina rappresentano un esempio utile per amministrazioni pubbliche e gestori dell'edilizia locale sul tema del risparmio energetico nel settore residenziale.
Per quel che riguarda Perugia, è in fase di approvazione il Piano Energetico Ambientale Comunale, che già contiene elementi per poter valutare eventuali iniziative in campo energetico. In accordo con i contenuti del PEAC il Comune intende inserire, all'interno del nuovo Regolamento Edilizio attualmente in fase di stesura, iniziative orientate al risparmio energetico nell'edilizia.
Il progetto APPEEL chiedeva di valutare in prima istanza gli standard energetici dell'edilizia residenziale pubblica, 1597 alloggi gestiti dall'ATER (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale).
La varietà del parco edilizio è stata rappresentata da 4 edifici, in base alle caratteristiche architettoniche, strutturali, energetiche ed all'anno di costruzione in riferimento all'evoluzione della legislazione energetica, in particolare alla Legge 373 del 1976 e alla Legge 10 del 1991.
Il progetto ha quindi previsto l'analisi energetica degli edifici rappresentativi prescelti, eseguita con strumenti software dedicati.
Nei casi in cui i parametri energetici calcolati non rientravano entro i valori previsti dalla legge si sono simulati interventi di miglioramento dell'isolamento termico delle strutture (infissi, isolamento tetto, cappottatura), fino al raggiungimento dei limiti in vigore. Sugli interventi ipotizzati è stata fatta una valutazione economica ed un calcolo sui tempi di ritorno dell'investimento.
L’analisi energetica sui due edifici di più vecchia realizzazione, costruiti nel 1932 e 1947, è servita come base di partenza per lo studio di un ipotesi di adeguamento ai parametri energetici attualmente imposti dalle norme nazionali vigenti. In alcuni casi gli interventi individuati portano ad un risparmio tale da consentire un recupero dell’investimento sostenuto, nell’ordine dei nove anni.
Si è visto però che su edifici particolarmente vetusti l’adeguamento ai parametri energetici attuali richiederebbe interventi economicamente assai impegnativi che, anche a fronte di risparmi energetici prossimi al 50% rispetto agli attuali, richiederebbero tempi di ammortamento superiori ai venti anni!
Le cifre prodotte dallo studio servono a valutare l'entità di possibili investimenti finalizzati al risparmio energetico, ponendo come riferimento l'adeguamento ai valori di legge.
Le condizioni energetiche riscontrate sul parco edilizio residenziale all'interno del territorio comunale rivelano che il 72% degli alloggi esistenti risultano essere entro i parametri della attuale legge 10/91, in quanto realizzati dopo il 1976, e che gran parte degli alloggi più vecchi hanno comunque subito nel corso del tempo lavori di ristrutturazione che hanno contribuito al miglioramento delle caratteristiche energetiche.
Quindi dagli studi condotti sul campione si evince che una percentuale ridotta dei fabbricati esistenti non corrisponde alle normative sul risparmio energetico e che il patrimonio immobiliare offre ancora opportunità di intervento per ridurre i consumi di energia termica.
Il progetto APPEEL ha fornito l'occasione per constatare l'elevato standard progettuale dell'edilizia residenziale pubblica, dove gli edifici sono talvolta dotati di soluzioni impiantistiche all'avanguardia: pannelli solari, pompe di calore, serre, impianti automatici di aspirazione forzata dell'aria all'interno delle abitazioni. Si auspica che tali standard qualitativi fungano da volano per l'edilizia privata, talvolta meno attenta ad interventi che, a fronte di piccoli investimenti aggiuntivi, porterebbero al fruitore economie di gestione tali da ripagare in breve i sovracosti sostenuti.
L'esigenza di adeguarsi alle recenti direttive comunitarie incentiverà la riqualificazione energetica degli edifici: l'auspicio è che, sin da ora, possa essere implementato un sistema di certificazione sperimentale per l'edilizia residenziale pubblica.
Per informazioni: Agenzia per l'Energia e l'Ambiente della Provincia di Perugia
www.aea.perugia.it
Progetto europeo APPEEL
www.energy4policymakers.com
News da Ilsolea360gradi, giugno 2005