CARI CANDIDATI DI CENTROSINISTRA ELETTI GOVERNATORI NELLE ELEZIONI REGIONALI 2005
Ho ancora nelle orecchie le voci e negli occhi le immagini che scorrono alla televisione,relative alle tredici regioni in cui si è votato: la vittoria dei
governatori del centrosinistra è inequivocabile.
Ci piace pensare che questo voto sia,tra le altre cose, un premio a programmi dove la vivibilità delle nostre città, la salubrità dell'aria delle acque e del terreno hanno avuto una importanza significativa ed hanno determinato una agenda delle cose da fare che ad ogni buon conto ci piace ricordare e nuovamente sottoporvi per la stesura degli specifici documenti di programma che i consigli regionali si apprestano a votare, specificamente in tema di ambiente.

Affrontate il nodo della mobilità nelle grandi aree metropolitane, investite
nelle reti regionali di trasporto su ferro, rendetele competitive nei confronti
del trasporto su gomma e del mezzo privato, privilegiate la sicurezza, la
economicità, la qualità e puntualità delle corse, raccordatele con un sistema di trasporto su gomma capace di servire le aree prive di servizi ferroviari.

Intervenite sul parco degli autobus privilegiando l'acquisto rigoroso di quelli
che garantiscono le minori emissioni e l'uso di carburanti meno inquinanti,
governate il traffico privato alla luce delle proposte di mobilità che proporrete ai cittadini e non sulla base di generici ed universali divieti.

Favorite i mezzi ambientalmente più efficienti, gli EURO 4 per esempio, intervenite sulle flotte in uso al sistema pubblico incrementando la quota di mezzi elettrici,
riscattate la bicicletta dall'attuale ruolo di mezzo per il tempo libero, proponendola e sostenendola per i percorsi brevi e soprattutto per la mobilità cittadina.

Proponete alle famiglie ed alle imprese, incentivi per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento più inquinanti,favorite la diffusione del solare termico, del fotovoltaico, della architettura sostenibile, dell'uso di biomasse, del teleriscaldamento.

Contribuite a ricostruire una politica ambientale dal basso,dagli enti locali,
dagli imprenditori che investono sulla qualità e quindi sulla competitività,
dai cittadini informati ed educati a scelte di acquisto e consumo sostenibile, definite una politica comune su questi temi, in altre parole,cominciate a governare questo paese partendo dalle Vostre regioni.

Costruite un patto transregionale per la difesa dell'ambiente basato su pochi, concreti e realistici obiettivi, quelli di kioto per primi.

Complimenti, a presto
Sergio Saladini