Speriamo non sia solo una moda quella della sostenibilità. Il mangiar
sano, la raccolta differenziata, la solidarietà verso il terzo
mondo sono diventati cool.
C'è però chi è convinto da sempre che sia l'unico
modo di vivere possibile e dato che si parla di abitudini (dure a morire!)
non è mai troppo presto per imparare buone pratiche.
Comincia così l'impegno di COOP nel promuovere esperienze formative
rivolte alle giovani generazioni, in seguito al forte sviluppo dei consumi
a partire dagli anni '80. Questo impegno perseguito per statuto e per
convinzione ha permesso di creare progetti per le scuole e di creare una
rete di esperienze sempre più significative in tutta Italia.
I percorsi di educazione al consumo consapevole toccano cinque grandi
aree tematiche: comunicazione, ambiente, alimentazione, cooperazione e
cittadinanza, e mondialità. Temi tanto nobili e delicati quanto
fondamentali.
L'investimento di Coop in questa missione si traduce non solo in energia
di ricerca, formazione degli operatori e gestione delle risorse, ma anche
nel finanziamento stesso delle attività. Nell'anno scolastico 2003/2004
sono state più di 10.000 le classi coinvolte gratuitamente ma le
numerose richieste non sono state interamente accolte.
Molto più di ore dedicate a una nuova materia di attualità,
piuttosto una scelta di metodo. Sono un'occasione per crescere e per diventare
cittadini più consapevoli e critici, per guardarsi mentre si sceglie,
affinché non si diventi, più che consumatori, consumati
dal nostro stesso consumo.
Spesso i nostri bisogni e sogni vengono indotti da sofisticate strategie
pubblicitarie, e sempre più spesso è il prodotto che compra
noi e non il contrario.
Questo è, ad esempio, il punto di partenza della proposta di comunicazione
che si propone di decodificare la pubblicità studiando gli oggetti
da noi stessi consumati. E' proprio nel momento dell'acquisto che ci mettiamo
di fronte al nostro bisogno.
La capacità di ogni percorso di indurre riflessioni e mettere in
discussione noi e le nostre abitudini, tanto nel particolare quanto nel
generale, permette estrema interdisciplanarietà, poiché
è proprio il nostro consumo il perno che fa girare l'intera società.
Proviamo a pensare al carrello della spesa all'uscita dal supermercato
dopo la spesa settimanale. E' pieno di prodotti che per metà del
loro volume sono rifiuti.
Gli imballaggi rappresentano oltre il 40% dei rifiuti urbani e come tali
oggi sono un problema che principalmente si puo' risolvere producendone
meno. Ad esempio scegliendo confezioni riciclabili, oppure quelle meno
voluminose e pesanti. L'osservazione del 'vestito' dei prodotti è
il tema della divertente attività, che come di consueto per i percorsi
Coop, si svolge al supermercato, l'icona dei nostri consumi e una miniera
di imballaggi.
L'innovazione per Coop sta anche nell'aver scelto nei suoi interventi
lo strumento dell'animazione, grazie al quale risulta più facile
e divertente il mettersi in gioco, sia da parte dei ragazzi che di insegnanti
e animatori stessi.
In Lombardia, in particolare, la parte operativa è affidata alla
Cooperativa Pandora che si avvale dei soci stessi nel perseguire la promozione
a un'educazione del consumare consapevolmente, le risorse umane e l'ambiente.
Le generazioni future ringraziano.
Per saperne di più:
www.coop-pandora.it
www.e-coop.it