Il termine indica gli abitanti della Nuova Guinea e delle isole adiacenti.
I gruppi più antichi sono stanziati da circa 40.000 anni, provenienti dal crogiolo caucasico, condividono 4/6% di cromosomi con l’uomo di Denisova, trovato nei monti Altaj in Siberia.
Gli uomini non sanno stare fermi e alcuni sono arrivati nelle isole del Pacifico. Altri, i parvenus da soli 4.000 anni.
Quasi tutti sono ormai entrati in contatto con gli stranieri, tranne i Korowai e forse qualche altra tribù nell’interno.
I KOROWAI
Le tribù papuane erano divise in migliaia di gruppi completamente autonomi, difendevano il proprio territorio con piccole e continue guerre, in alcuni casi vivono ancora in case costruite sugli alberi, fino a 40 metri di altezza, perfette per la difesa dagli attacchi e dalle continue inondazioni dei fiumi della parte pianeggiante.
Erano cacciatori – raccoglitori con armi semplici come l’arco e le lance, fatte per la caccia e per la guerra. Come nel passato era normale in tutte le tribù tra i Korowai era pochi anni fa ancora normale il rituale del nutrirsi del corpo dei nemici e dei morti per disgrazia. Se uno cadeva dal balcone di casa veniva mangiato per estrarre il ‘khakhua’ che lo ha fatto morire e vendicare il morto.
Erano nel 2005 circa 2.500 persone. Gli altri sono agricoltori e cacciatori, prede turistiche in una sorta di festival annuale, voluto dal governo nel 1960 che è servito a sublimare l’intensa conflittualità tra i gruppi. Dei 9,3 milioni di abitanti quasi tutti vivono all’occidentale, i governi preservano le tribù isolate, ci mostrano un passato idealizzato.
Si può dire che hanno vissuto 400 secoli in equilibrio con la natura ma non credo che sia questo il tipo di equilibrio nel quale gli ambientalisti estremisti vorrebbero vivere. Noi pensiamo all’equilibrio come al disegno di una bilancia con la barra orizzontale ma anche quando aggiungiamo peso da una parte il piatto scende un poco e trova un altro punto di equilibrio, e così via. Qual è il punto di equilibrio fra noi su un piatto e la natura dall’altro?
Sappiamo che ora l’equilibrio non c’è ma non c’è una sola idea di un equilibrio ragionevole che permetta noi di smettere di ammazzarci e alla natura di sopravvivere. Rousseau con il suo ‘Enfant nature’ ha fatto grandi danni, chi scrive ne è stato affascinato da giovanissimo ed è furibondo ancora adesso per essere stato imbrogliato. I primi ambientalisti estremisti statunitensi si facevano chiamare conservatori, dicevano di smettere di mandare medicinali nei paesi poveri, la natura deve fare il suo corso.
Parevano allievi di Mengele. Altrettanto inutili e dannosi quelli che si oppongono a priori a qualunque novità tecnologica, usando anche complottismo e misteri per garantire a parole quanto il nuovo sia dannoso.
Chi scrive fece vent’anni fa una ricerca per il ministero dell’Ambiente sui danni provocati dalle prospezioni geologiche sottomarine effettuate con intense emissioni sonore direzionali sul fondo dell’Adriatico, registrando poi le forme delle onde sonore riflesse. Ambientalisti garantivano la distruzione della fauna e della flora marina nell’area colpita e nell’ampio intorno.
La ricerca documentale ha dimostrato l’inesistenza di qualunque prova, lavoro, pubblicazione scientifica sull’argomento, solo alcuni articoli terrorizzanti, privi di dati. Questo è un metodo moltissimo usato, che ha portato solo le Waterloo elettorali di chi si occupa di ambiente.
Stiamo ancora aspettando una persona colta e intelligente, che sappia scrivere con semplicità, che ci dia un sistema organico di ‘sopravvivenza equilibrata’.
maggio 2025