POESIA, LETTERATURA, PENSIERI
giugno 2015
ECOREATI
CON IL SI DEL SENATO FINALMENTE IL NOSTRO PAESE DISPORRA' DI UNA SPECIFICA LEGISLAZIONE CHE IDENTIFICA E SANZIONA I REATI CONTRO L'AMBIENTE
Con il si del Senato finalmente anche il nostro paese disporrà di una specifica legislazione che identifica e sanziona i reati contro l’ambiente.
Ciò è specificamente stato sancito attraverso la introduzione di un nuovo articolo, il 542- bis e ulteriori, del codice penale.
Inquinamento, disastro ambientale, impedimento dei controlli, omessa bonifica, traffico e abbandono di materiale radioattivo, saranno d’ora in poi identificati e previsti come reati e per questo perseguiti e puniti.
Reclusione e multe sono specificamente previste per chi cagiona un deterioramento delle acque o dell’aria o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo, o arrechi danni ad un ecosistema, alla biodiversità della flora e della fauna.
Inoltre aggravanti sono previste ove si riscontrino lesioni personali, lesioni gravi o decesso riferiti a singole persone; qualora i danni verificati siano relativi a più persone la pena reclusiva prevista potrà aumentare fino a tre volte, comunque non oltre i 20 anni.
Davvero importante la decisione di raddoppiare i tempi di prescrizione che ora salgono a dodici anni se si tratta di delitto e a otto anni se si tratta di contravvenzione.
Con le nuove disposizioni si è fatto un grande passo avanti definendo con precisione le diverse fattispecie, si veda per esempio la differenza tra inquinamento e disastro ambientale, la individuazione dei rifiuti ad alta radioattività, la introduzione del nuovo reato di impedimento al controllo.
Ci si è pure occupati degli oneri relativi alla messa in sicurezza, bonifica e ripristino, spesso scaricati allo Stato e che sono invece individuati come “ravvedimento operoso” associandoli ad una significativa diminuzione della pena, dalla metà a due terzi.
Altra forma di garanzia prevista è la confisca dei beni in caso di condanna o patteggiamento, escludendo evidentemente, il prodotto o il profitto ottenuto attraverso le azioni di reato.
Infine si ricorda che tutte le forze politiche impegnate a definire queste nuove norme hanno deciso di “portare a casa” questo risultato giudicandolo il migliore possibile e rinviando ad altro provvedimento eventuali migliorie o ulteriori specifiche come quella relativa “alla tecnica dell’air gun” ovvero alle metodologie usate per le attività di ricerca e scadaglio dei fondali marini, azioni per lo più finalizzate alla ricerca di idrocarburi (gas e petrolio).
Per la prima volta ha vinto il buon senso e l’interesse di tutti.

PS: in altra parte del giornale si sono riportati i pareri favorevoli o critici espressi dai principali soggetti che si occupano di ambiente nel nostro pese.
Sergio Saladini

 
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