POESIA, LETTERATURA, PENSIERI
maggio 2015
COSTA RICA LIBERA TUTTI!
La Costa Rica o il Costarica, è uno Stato dell’America Centrale, 51. 100 Km quadri , 4.805.000 abitanti, con capitale San Josè.

È uno degli stati più piccoli del centro America, confina a nord con il Nicaragua, a est con il mar dei Caraibi e Panama, a sud ed a ovest con l’oceano pacifico.

La Costa Rica è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola. La nazione è stata classificata al primo posto per la felicità media della popolazione nella classifica della graduatoria Happiness in nations 2000-2009.

La Costa Rica fu scoperta da Colombo nel 1502 (Castilla del Oro) durante il suo quarto viaggio, ma la prima penetrazione nell'interno ebbe luogo soltanto nel 1563 quando J. Vásquez de Coronado conquistò il paese e fondò la città di Cartago, capoluogo della Costa Rica fino al 1823.

L'indipendenza del Messico coinvolse tutti i paesi dell'America centrale, che il 15 settembre 1821 proclamarono la loro indipendenza. I liberali centroamericani, riuniti in assemblea costituente a Città del Guatemala il 5 giugno 1823, non accettarono l'unione con il Messico ed il 1 luglio successivo nacque la federazione delle provincie Unite dell’America centrale, scioltasi nel 1839. Ne seguì una guerra conclusasi soltanto ne 1842.

Nel 1855 e 1856 tutta la regione fu invasa dai filibustieri americani di William Walker; furono necessarie due battaglie, la prima a Santa Rosa, Guanacaste e la seconda a Rivas, Nicaragua, per liberare il territorio.

Ci siamo soffermati sulla storia di questo paese e di questo popolo perché da essa appare il forte spirito di indipendenza e di originalità, che tuttora prosegue, in particolare si ricorda che La Costa Rica ha abolito l'esercito nel 1949 dopo la guerra civile.

È il primo paese senza un esercito. La Costa Rica è sede della Corte Inter-Americana dei Diritti Umani e Sede dell'Università per la Pace delle Nazioni Unite.

L'89% dei costaricani sono bianchi di origine europea, il 6% meticci (tra spagnoli e indiani), il 2% neri, il 2% cinesi, l'1% indios (amerindi).

Nel 1821 erano presenti in Costa Rica circa 800 000 abitanti, da allora l'immigrazione europea, principalmente spagnola, ha contribuito all'aumento e alla multietnicità della popolazione. A causa delle politiche antisemite del regno spagnolo, molti marranos (ebrei convertiti) si sono trasferiti qui, dando origine alla seconda comunità ebraica dell'America Latina dopo l’Argentina.

La Costa Rica, come già detto, non ha forze armate, per una precisa scelta di opportunità politica ed economica e nel 1983 ha dichiarato la sua posizione di neutralità.

La rinuncia al possesso di una forza militare ha permesso l'indirizzamento delle risorse in altri settori. Questo ha comportato un alto tasso di sviluppo sociale, una discreta dotazione di opere pubbliche e una preservazione del proprio patrimonio faunistico e floristico: una notevole parte del territorio (27,9%) è dichiarata parco nazionale e ciò costituisce uno straordinario polmone al fine di contrastare l’effetto serra con benefici anche per tutti noi.

Come effetto delle mancate spese militari si sono ottenuti alti livelli di alfabetizzazione (oltre il 95%), e un buon servizio sanitario pubblico.

L'assenza di un ceto militare ha prodotto, inoltre, una notevole stabilità politica nel paese (è uno dei pochi stati dell'intero subcontinente a non aver avuto colpi di stato negli ultimi decenni).

La Costa Rica, internazionalmente, si mantiene neutrale, ma allo stesso tempo riconosce le minoranze nel mondo. Riconosce come Stati il Kosovo il Sahara occidentale, la Palestina. Nel giugno 2007, dopo quasi 50 anni di relazioni diplomatiche, la Costa Rica ha spostato il suo ambasciatore da Taiwan a Pechino.

Un altro traguardo nella vita dei costaricani è stata recentemente raggiunto: tutta l’energia prodotta e consumata proviene da fonti rinnovabili!
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La notizia è stata pubblicata dal quotidiano inglese “The Independent” che spiega come le grandi piogge che caratterizzano questa zona del mondo hanno consentito di riempire tutti gli invasi delle dighe che alimentano le centrali idroelettriche, il che garantisce l’80% della produzione elettrica nazionale, mentre il 10% viene dalla geotermia e il rimanente da fonti varie.

Va noltre ricordato che Costa Rica ha puntato su biofuel e veicoli ibridi mentre una specifica tassazione contribuisce a scoraggiare ogni tipo di inquinamento.

Che dire… un esempio in ogni campo.

Fonti:
wikipedia
The Independent
italiacostarica.com
Sergio Saladini

 
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