POESIA, LETTERATURA, PENSIERI
ottobre 2014
APERTURA DELLA CACCIA
CAMPAGNA STRAORDINARIA DI CONTROLLI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO EVITA INCIDENTI E VIOLAZIONI - SEQUESTRATE ARMI, STRUMENTI ILLECITI DI CATTURA, SELVAGGINA CONGELATA E PELLI
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DUE PERSONE DENUNCIATE. OPERAZIONE CONGIUNTA DI CORPO FORESTALE DELLO STATO E CARABINIERI
Comando Provinciale Piacenza


Piacenza, 18 settembre 2014 - Personale delle Stazioni Forestali di Rivergaro, Pianello Val Tidone, Bobbio e Piacenza congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di Rivergaro, a seguito di perquisizioni domiciliari disposte dal Sostituto Procuratore della Repubblica che ha coordinato le indagini, ha scoperto e posto sotto sequestro fucili da caccia e munizioni detenuti illegalmente, lacci per la cattura di selvaggina, carni e pelli, frutto di possibile bracconaggio.
Qualche notte prima, nella zona di Campo Gerra - Molinazzo in comune di Gossolengo, in area contigua al Parco Regionale Fluviale del Fiume Trebbia e zona di divieto di caccia, due pattuglie del Corpo forestale dello Stato hanno sorpreso due soggetti a bordo di un fuoristrada, armati di fucile semiautomatico calibro 12, munizioni a palla, e di un potente faro, intenti alla ricerca di selvaggina grossa ungulata (caprioli, cinghiali).
I due, privi di qualsiasi documento autorizzativo all'esercizio venatorio, risultavano anche sprovvisti di licenza di porto di fucile per uso caccia. Si è pertanto proceduto all'immediato sequestro del materiale detenuto illegalmente e alla denuncia all'Autorità Giudiziaria, che ha disposto la perquisizione per la ricerca di altre armi e altro materiale a prova dei reati previsti dalle leggi sulla detenzione di armi e sulla caccia.
La brillante operazione è frutto di una attenta e prolungata azione investigativa condotta in sinergia tra sottufficiali, agenti e militari del Corpo forestale dello Stato e Carabinieri delle Stazioni prossime al fiume Trebbia, la cui reciproca collaborazione contribuisce alla sicurezza dell'area anche nelle zone più marginali, ma di alto valore ambientale e naturalistico.
Il monitoraggio delle aree protette e dei territori agro-silvo-pastorali continuerà con dedizione ed impegno, a garanzia della legittima attività venatoria operata nei tempi e modi disciplinati dalla legge, ma soprattutto per la repressione delle illegalità a danno degli animali e dell'ambiente naturale.

IN VISTA DELL'APERTURA DELLA STAGIONE VENATORIA IL CFS HA DISPOSTO UNA CAMPAGNA STRAORDINARIA DI CONTROLLI. DA PRIMA DELL'ALBA I FORESTALI HANNO VIGILATO SUL CORRETTO ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ VENATORIA ASSICURANDO IL RISPETTO DELLE REGOLE.
Comando Regionale Marche


Ancona, 21 settembre 2014 - 25 pattuglie CFS in servizio in ambito regionale, 126 cacciatori controllati, una persona denunciata all'Autorita' Giudiziaria, un fucile e numerose munizioni sequestrate: questi i numeri dell'operazione scattata prima dell'alba, disposta dal Comando Regionale per le Marche del Corpo forestale dello Stato, per prevenire gli incidenti che tradizionalmente funestano la giornata iniziale della stagione venatoria.
Notevole il successo riscontrato, a differenza degli anni passati, grazie alla capillare presenza dei forestali che hanno contribuito al corretto svolgimento dell'attività venatoria, senza far registrare alcun incidente.
Denunciato dal Comando Stazione forestale di Macerata per porto abusivo di arma da fuoco, M.F. di Civitanova Marche, il quale esercitava attivita'di caccia in provincia di Macerata con porto d'armi scaduto. Sequestrato il fucile e le munizioni.
Nei prossimi giorni proseguiranno i controlli finalizzati, in particolare alla verifica delle norme sull'uso delle armi da fuoco ed al rispetto del calendario venatorio regionale.
Per non incorrere in pesanti sanzioni anche di carattere penale, si raccomanda di rispettare le distanze di sicurezza e le norme di custodia delle armi, evitando di sparare in direzione di abitazioni e vie di comunicazione a distanze inferiori di 150 metri, esercitare la caccia a distanza inferiore di 50 metri dalle strade, e 100 metri dalle abitazioni, evitare di lasciare le armi o le munizioni incustodite negli autoveicoli.
Mai consentire l'utilizzo di armi da fuoco a minori o persone non abilitate; purtroppo, lo scorso anno, due persone sono state denunciate nelle Province di Macerata e Pesaro per questo reato dal Corpo forestale.
Inoltre, per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa sulla caccia, e' essenziale leggere attentamente il calendario venatorio che riporta le date e gli orari consentiti per esercitare la caccia suddivisi per ogni specie.
Corpo Forestale dello Stato

 
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