IN FIAMME L’OSPEDALE DELLE TARTARUGHE MARINE A LINOSA : APPELLO DEL CTS PER RICOSTRUIRLO .

Linosa, 15 maggio 2013 – E’ successo questa mattina nella piccola isola di Linosa al Centro di Recupero Tartarughe Marine, un vero e proprio ospedale specializzato nella cura di questi animali, gestito dal CTS. Le fiamme hanno distrutto gran parte dell’attrezzatura che con tanta fatica l’associazione grazie all’aiuto di molti donatori e al sostegno di numerosi enti pubblici, aveva acquistato nel corso degli anni.
Fortunatamente all'interno del Centro, al momento del danneggiamento, non c'erano né persone né esemplari di tartarughe marine in degenza. I carabinieri della Stazione di Linosa, hanno avviato le indagini per cercare di risalire agli autori del gesto scellerato compiuto da chi vorrebbe colpire la natura e chi la protegge.
Il Centro recupero tartarughe marine di Linosa, attualmente gestito dal Centro Turistico Studentesco e giovanile, associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, è stato istituito nel 1995 per opera di un gruppo di biologi e naturalisti romani e riconosciuto dalla Regione Siciliana.
Il centro di Linosa si trova a poca distanza dalla spiaggia della Pozzolana di Ponente, uno degli ultimi siti di nidificazione per la Caretta caretta in Italia E' uno dei primi centri di recupero realizzati in Italia ed ha al suo attivo oltre 1000 esemplari di tartaruga salvati. Nei primi anni la struttura si sostiene con varie forme di autofinanziamento e nel 2000, attraverso il progetto Life "Azioni urgenti di conservazione di Caretta caretta nelle isole Pelagie" - finanziato dalla Commissione Europea - può migliorare le sue attrezzature e accrescere le capacità di intervento. Nel 2004 un ulteriore progetto Life, denominato "Del.Ta", promosso dal Settore Conservazione natura del CTS che attualmente gestisce il Centro di Linosa, ha consentito tra l’altro di iniziare la sperimentazione di attrezzi da pesca a basso impatto, ideati per ridurre il numero delle catture accidentali delle tartarughe marine.
Sono decine le mamme tartaruga che in questi anni, grazie all’assistenza dei biologi e dei volontari di CTS e dell’associazione Hydrosphera, hanno potuto deporre le proprie uova in tranquillità e migliaia i piccoli che hanno preso il largo sotto la protezione dei volontari.
E’ importante ricordare che la specie di tartaruga marina Caretta caretta è in pericolo di estinzione per questo è iscritta nella lista rossa della IUCN. Troppo spesso gli esemplari finiscono accidentalmente nelle reti dei pescatori professionisti. Si parla di una stima di circa 60.000 tartarughe marine che vengono catturate accidentalmente ogni anno nel Mediterraneo durante le operazioni di pesca professionale. Di queste più di 10.000 solo in Italia con una mortalità degli animali che va dal 10 al 50%. Non solo la pesca ma anche l’inquinamento risulta essere una causa di estinzione. Le buste di plastica vengono scambiate dalle tartarughe come meduse di cui ne vanno ghiotte. Spesso muoiono per soffocamento se non si interviene tempestivamente.
Nel rogo sono andate distrutte attrezzature medico veterinarie e tecnico scientifiche necessarie per lo svolgimento delle attività per un valore di 50mila euro.
“Ci rivolgiamo alla Regione Sicilia e al Ministero dell’Ambiente – dichiara Stefano Di Marco Vice Presidente Nazionale di CTS – a cui chiediamo di venirci in soccorso per la ricostruzione dandoci un sostegno per rimettere subito in funzione il Centro . E’ un duro colpo per questa struttura ma soprattutto per le tartarughe che con l’avvicinarsi della stagione estiva rimangono spesso vittime di catture accidentali e di collisione con imbarcazioni da diporto. Non ci lasciamo certo intimidire da questi vigliacchi. Ricostruiremo il luogo che da tanti anni aiuta le tartarughe marine a riprendere il mare restituendolo anche agli abitanti di Linosa che hanno sempre collaborato con entusiasmo.
Il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusy Nicolini nell’esprimere ferma condanna per questo vile gesto dichiara che la risposta più efficace a questo atto vergognoso è quello di rimettere in funzione il centro nel più breve tempo possibile. “Per questo motivo saremo al fianco di CTS e di Hydrosphera per ripristinare le attività di recupero nel più breve tempo possibile. E’ un duro colpo non solo per le tartarughe ma per l’immagine di Linosa e dei suoi abitanti che hanno costruito la propria identità sull’isola proprio sulla tartaruga che ogni anno richiama migliaia di visitatori a sostegno anche dell’economia locale.”
Appello accorato a tutti quelli che hanno a cuore le tartarughe marine attraverso una donazione:
Banca Prossima
IBAN IT5960335901600100000009530
Causale: ricostruzione centro recupero Linosa
Oppure tramite l’adozione simbolica di Martina: https://associazione.cts.it/adozioni