edizione numero
283
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - MAGGIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
maggio 2013
IL PREMIO INTERNAZIONALE PER L'AMBIENTE ASSEGNATO A ROSSANO ERCOLINI
La Goldman Environmental Foundation di San Francisco ha annunciato i nomi dei sei vincitori del premio ambientale Goldman del 2013. Il riconoscimento è andato a sei coraggiose figure internazionali che s'impegnano quotidianamente in difesa dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità.
Il premio ambientale Goldman, alla sua ventiquattresima edizione, viene assegnato annualmente a delle persone che si sono contraddistinte per il loro impegno ambientale, provenienti dalle sei regioni continentali abitate del pianeta.
Il premio in denaro, 150mila dollari, rappresenta la più grande somma corrisposta per l’attivismo ambientale di base. Il premio è stato consegnato da Robert Redford nel corso di una cerimonia che è tenuta il 15 aprile alla San Francisco Opera House.
Per l'Europa, il prestigioso riconoscimento è stato assegnato quest'anno, per la prima volta in 15 anni nella storia del premio, a un italiano: Rossano Ercolini, di Capannori. Rossano, un insegnante di scuola elementare, ha avviato una campagna di sensibilizzazione pubblica sui pericoli degli inceneritori e dato impulso in Italia al movimento nazionale Rifiuti Zero.
La Fondazione Goldman ha voluto premiare Rossano Ercolini, poiché “quando sentì parlare dei progetti di edificazione dell’inceneritore nel suo Comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese”, come si legge nella motivazione del premio.
Rossano Ercolini è uno dei fondatori di Ambiente e Futuro di Lucca, presidente dell'associazione Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero e attualmente direttore del Centro Ricerca per Rifiuti Zero di Capannori e presidente di Zero Waste Europe.
E' stato il principale promotore, insieme a Paul Connett della rete italiana per rifiuti zero che al momento comprende in Lucchesia il Comune di Capannori, Porcari, Pietrasanta, Borgo a Mozzano, Camaiore e Lucca. Una grande soddisfazione per gli ambientalisti lucchesi e per la città di Capannori, simbolo a livello internazionale della ricerca di strategie vincenti per l'ambiente.
Proprio lo scorso 27 marzo è stata depositata in Corte di Cassazione la Legge d'iniziativa popolare sui Rifiuti zero, che mira a una riforma organica del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti e si articola attorno a 5 parole chiave: sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione e lavoro.
Per sei mesi, si raccolgono le firme (ne servono 50mila) a sostegno della proposta di legge, per riportare al centro della discussione politica le proposte virtuose nella gestione dei rifiuti. (Si veda il testo posto in allegato.)
Le linee direttrici della campagna finalizzata alla raccolta di firme e sono :
1. far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
2. rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
3. rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
4. assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
5. ridurre la produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
6. recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
7. recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali
Per raggiungerle il progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
1. promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
2. spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
3. contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
4. ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento
5. sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale
6. dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti
Fonte: www Luccaindiretta.it, Rifiutilab.it.
La Redazione