A tre mesi da DA RIO+20: una prima verifica a Roma e Milano sugli esiti del summit.
Gli interventi di: Corrado Clini, Mercedes Bresso, Roberto Burgese, Cristina Tajani.

L FUTURO CHE VOGLIAMO è il documento programmatico sottoscritto a RIO a Giugno di quest’anno dai governi del mondo. In esso si sottolinea la fondamentale rilevanza delle politiche di SOSTENIBILITA’ DELLO SVILUPPO e si riconosce alla società civile un ruolo fondamentale per la definizione e l’attuazione degli obbiettivi.
A tre mesi da RIO+20 ( Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile) Oxfam Italia, nell’ambito del suo progetto COLTIVARE L’ECONOMIA, IL CIBO, IL PIANETA, ha organizzato un evento per una prima “verifica degli esiti del summit e contribuire ad individuare i prossimi passi da fare per i diversi settori della società presenti (territori, enti locali, associazioni, business) in connessione con il governo e l’UE, avendo come orizzonte temporale il 2015, anno di Expo e di scadenza dell’impegno sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio”.
Per questo evento, sostenuto anche da Slow Food, Eatitaly e KPMG hanno messo a disposizione le loro sedi di Roma e Milano per una teleconferenza via streaming.
Riportiamo in sintesi alcuni dei molti interventi significativi:
Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, comunica che sul sito del Ministero delll’Ambiente si trova la proposta di un documento programmatico più dettagliato sullo sviluppo sostenibile e che sarà presentato entro fine ottobre in UE. https://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0438.html&lang=it
Il ministro Clini spiega che nel documento si prevede l’agenda italiana per la decarbonizzazione dell’economia. L’agenda, tra l’altro, include l’introduzione della Carbon Tax, la quale , “con lo spostamento della tassazione sul lavoro a quella sull’uso delle risorse energetiche, libera risorse e stimola lo sviluppo - e l’introduzione - di nuove tecnologie verdi”.
Inoltre il Ministro pone l’attenzione alla “manutenzione del territorio” resa urgente dagli eventi climatici estremi di questi tempi: il conteggio dei danni sottolinea gli ingenti costi aggiuntivi degli interventi di emergenza a fronte di investimenti preventivi modesti e sufficienti a scongiurare queste conseguenze estreme.
Considerato il fatto che mobilitare risorse in questa direzione è difficile per i noti vincoli di bilancio,
ad Ottobre il governo avanzerà all’UE la proposta di liberare dal vincolo gli investimenti sul territorio.
Contemporaneamente il Ministero sta preparando una lista delle migliori tecnologie, e delle migliori aziende, per poter realizzare un concreto e innovativo programma di investimenti.
Le tecnologie/aziende migliori riceveranno sostegni come l’accesso privilegiato al credito ed a crediti di imposta.
In chiusura Clini conferma l’impegno, già previsto a Rio+20, a sostenere presso la Commissione EU la necessità dell’individuazione di nuovi indicatori per integrare il calcolo dei PIL di tutti i paesi UE non solo in base alle quantità di produzione ma anche in funzione del consumo energetico relativo.
L’intervento di Mercedes Bresso, Presidente del Comitato delle Regioni dell'Unione Europea,
inizia con un riferimento alla celebre frase: PENSARE GLOBALMENTE E AGIRE LOCALMENTE, e poi continua con una serie di ragionate analisi.
Lo sviluppo di una società diventa SOSTENIBILE quando:
- aumenta la propria resilienza,
- migliora l’impatto ambientale per unità di prodotto,
- i prelievi dall’ambiente anno per anno sono rinnovabili,
- ha la capacità di assorbire i propri rifiuti.
Pe raggiungere questi obiettivi, è indispensabile una contabilità delle misure più severa ed oggettiva possibile: forse questi dati spaventeranno, ma devono essere uno stimolo per agire meglio.
Per quanto riguarda gli stimoli economici verso la sostenibiltà, è necessario sostenere in sede UE la proposta di destinare alla sola agricoltura sostenibile il 30% delle risorse destinate all’agricoltura.
Qualche buona notizia:
Il celebre accordo “20-20-20” del 2008 (entro il 2020: taglio delle emissioni di gas serra del 20%, riduzione del consumo di energia del 20% e 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili,) in realtà è un argomento di cui almeno 4000 sindaci italiani si stanno facendo carico.
Inoltre abbiamo esempi interessanti di assunzione di responsabilità a livello mondiale.
Un gruppo di importanti sindaci cinesi ha fatto una analisi interessante: considerato l’enorme sviluppo edilizio ed enormi potenzialità edilizie ancora da esprimere di quel paese, i sindaci, applicando programmi di risparmio energetico alle costruzioni delle loro città e aumentando così la ricerca e la produzione globale, possono provocare un abbassamento in tutto il mondo dei costi delle tecnologie di risparmio energetico.
Il presidente di Slow FOOD Italia, Roberto Burgese, pone l’accento sul ruolo del cibo nella costruzione del futuro e di pratiche di sostenibilità, la centralità del cibo.
Il cibo è l’opportunità di coinvolgere un numero crescente di cittadini ed anche di fornire un modello didattico: Ognuno di noi può scegliere TUTTI I GIORNI alimenti più sostenibili, e quindi, con le sue scelte, può influenzare efficacemente la sostenibilità.
Vi è però troppo poca coscienza del ruolo del SISTEMA CIBO, che invece sarebbe in grado di consentire più sostenibilità e di accrescerla.
Ad esempio, con riferimento alla manutenzione del territorio, una agricoltura che consenta ai piccoli produttori di insediarsi su tutto il territorio, garantirebbe in automatico una vera e propria manutenzione del territorio ed una tempestiva rilevazione degli eventi.
Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca del Comune di Milano, osserva che i temi dell’EXPO ( riassunti nelle famose parole chiave: Cibo, Energia, Pianeta, Vita) dimostrano quanto il Comune di Milano sia centrato sulla sostenibilità.
“Milano deve diventare un centro, una vetrina per lo scambio di pratiche, di tecnologie e di idee finalizzate alla sostenibilità al fine di vincere la sfida di rendere tutte le città più vivibili e sostenibili”.
Questo obiettivo si ricollega direttamente al progetto Smart Cities lanciato dalla UE e per il quale, a Milano, Cristina Tajani ha ricevuto dal sindaco Pisapia la delega alla statistica ed al coordinamento dei lavori.
Il Progetto Smart Cities ( Smart cities and communities european innovation partnership, in sigla SCC, ) si basa sulla individuazione del modo migliore per progettare e rendere le città ambienti intelligenti e sostenibili.
Al lancio dell’SCC, il commissario per l'Energia Guenther Oettinger: "L'innovazione guida la competitività dell'Europa ed è il mezzo migliore per affrontare la questione dell'efficienza energetica”
“Grazie a questa partnership, riscaldamento ad alta efficienza e sistemi di raffreddamento, contatori intelligenti, gestione energetica in tempo reale, o soluzioni di edifici a zero-energia, saranno sempre più diffuse tra le città europee".
Milano vuole essere non solo parte integrante del progetti SCC ma anche esserne un traino.