edizione numero
283
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - MAGGIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
settembre 2012
C1 - BAMBINI SAHARAWI
Non solo tutela ed educazione ambientale.
Le Guardie Ecologiche Volontarie del PLIS – Parco Locale d’Interesse Sovracomunale – Media Valle del Lambro sono state impegnate recentemente, nel luglio di quest’anno, all’attività di accoglienza dei bambini Saharawi, iniziativa promossa e coordinata dal Comune di Sesto San Giovanni.
“Ambasciatori di Pace” così vengono chiamati i ragazzi Saharawi, figli di un popolo che da oltre trent’anni vive accampato nel deserto algerino perché scacciato dalla sua terra.
I ragazzi Saharawi vengono ospitati durante l’estate in alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia.
Non è certo questa la sede per raccontare la lunga e triste storia di questo popolo, che molti ignorano, ma è importante sottolineare che la Repubblica Araba Saharawi Democratica dal 1991 ha cessato le azioni violente di rivendicazione all’indipendenza scegliendo la strada della legalità internazionale.
Lo scontro pertanto è attualmente su un piano politico, dove i Saharawi cercano in ogni modo di arrivare al referendum, tra l’altro previsto da una risoluzione ONU, e il Marocco ne ostacola la realizzazione al fine di consolidare lo “status quo” ed annettere il territorio.
Molte sono le associazioni e organizzazioni internazionali impegnate nell’affermazione dei diritti umani e di amicizia a sostegno con il popolo Saharawi.
Tra questi vi è il CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Coordinatrice nei campi dei rifugiati Saharawi della ONG CISP è Rossella Urru, rapita nell’accampamento di Tinduf il 22 ottobre 2011 e liberata il 19 luglio 2012.
Con grande gioia è stata appresa la notizia della liberazione della cooperante italiana anche da parte degli accompagnatori dei bambini Saharawi che hanno soggiornato nel mese di luglio e visitando, oltre il Parco, anche altri luoghi come Piazza del Duomo di Milano.
La visita al Parco è stata allietata anche dalla collaborazione dell’Associazione Passo Trotto Galoppo che ha permesso a tutti i bambini di montare sopra a un cavallo, pranzare al sacco e fare una passeggiata con le GEV, per un breve tratto, a fianco del fiume Lambro.
Un paesaggio sicuramente molto diverso da quello che sono abituati a vedere i piccoli villeggianti: dal verde lussureggiante delle piante spontanee presenti in un parco fluviale all’arido e monotono marrone del deserto del Sahara.
Non solo tutela ed educazione ambientale per le GEV.
Federico Di Lucchio