POESIA, LETTERATURA, PENSIERI
luglio 2012
A 9 - Dal WWF una guida online per la valutazione del rischio idrico
Un nuovo strumento in vista della Conferenza RIO+20
Un nuovo strumento in vista della Conferenza RIO+20, nell'ambito della tematica “Food, Water, Energy for all. For ever”

Presentato dal WWF, nell’ambito delle tematiche dedicate a “Food, Water, Energy for all. For ever” e in vista della Conferenza di RIO+20 del prossimo giugno, il programmawaterriskfilter.panda.org.
Si tratta di un nuovo strumento disponibile online, messo a punto in collaborazione con DEG (istituto d’investimento tedesco per l’analisi dei rischi e delle opportunità legati ai cambiamenti climatici e alle risorse idriche) e riservato alle grandi imprese e agli investitori per valutare il grado di rischio d’impresa dipendente dalla disponibilità della risorsa idrica nelle varie zone del Pianeta. l’insostenibilità dei consumi riguarda molte parti del mondo, tanto che nei bacini più intensamente sfruttati è già in atto un declino non solo ecologico, come la decimazione della biodiversità acquatica, ma anche socio economico. Il prosciugamento totale di alcuni corsi d’acqua, come Indo, Rio Grande-Rio Bravo e Murray-Darling, in alcuni periodi dell’anno mette a serio rischio anche le attività economiche e produttive.
La consapevolezza che la tutela della risorsa idrica non è solo un tema ecologico, ma anche economico sta diffondendosi sempre più. Resta indispensabile trovare le forme per ridurre la pressione e salvaguardare nel contempo anche le esigenze economiche e produttive dei vari territori.
Il 'Water Risk Filter'cerca di determinare con maggiore chiarezza come e in che modo la disponibilità delle risorse idriche può incidere sulle scelte imprenditoriali e quali azioni è possibile adottare per ottimizzare l’uso dell’acqua in modo tale da garantire sia gli investimenti che gli ecosistemi. Si tratta di una sorta di guida online per valutare e mitigare i rischi legati all'acqua, che consente di 'navigare', con l’aiuto di mappe interattive, nei bacini idrici mondiali.
Un breve questionario permette alle aziende di determinare il grado di rischio per la propria impresa relativamente all’approvvigionamento idrico e alle criticità ambientali dell’area geografica in esame. Sulla piattaforma web son presenti 235 schede tecniche su Paesi e territori, molti dati ed esempi concreti basati su aziende già operanti, informazioni geografiche e industriali. I rischi oggetti di valutazione sono quelli di tipo fisico (legati alla qualità e quantità di acqua), normativo (costi, diritti, stabilità delle regole di attingimento) e reputazionale (che influenzano la percezione del brand da parte dei consumatori). Mettendo in relazione i dati dei bacini idrici, classificati secondo i vari livelli di vulnerabilità (scarsità d’acqua mensile e stagionale, inquinamento, sicurezza, biodiversità, effetti dei cambiamenti climatici) e le risposte al questionario, il sistema fornisce una valutazione puntuale dei diversi profili di rischio d’impresa.
Lo strumento si inserisce nella cosiddetta strategia “Water Stewardship” del WWF volta a ridurre gli impatti delle attività umane sui bacini mondiali, pur salvaguardando le esigenze dell’agricoltura e dell’impresa. Il problema della carenza di acqua riguarda tutti, ma la crescita demografica e i cambiamenti climatici faranno aumentare la pressione su questa risorsa, con inevitabili conseguenze sugli ecosistemi, sulle persone, ma anche sull’economia.
Attualmente sono 900 milioni le persone che non hanno accesso all’acqua potabile, ma c’è anche un 40% della popolazione che vive in zone i cui bacini fluviali sono soggetti a carenza d’acqua stagionale e, più in generale, la carenza di acqua per 2,7 milioni di persone si trasforma in impossibilità di accesso ai servizi igienico sanitari minimi. In Italia lo studio è stato incentrato sul bacino del Po dal quale in periodo estivo, nonostante la grande portata, si arriva ad attingere il 70%. Per approfondimenti www.wwf.it, anche per lo studio sulla situazione in Italia.

In allegato il documento finale della conferenza sullo sviluppo sostenibile tenutasi a Rio de Janeiro
WWF

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni