POESIA, LETTERATURA, PENSIERI
maggio 2012
b.1 Tempi duri per i pesci troppo buoni.
Possiamo fare un piccolo gesto per una pesca più sostenibile.
fotoLa richiesta sul mercato nazionale ed internazionale di prodotti ittici è sempre crescente, e questo è un dato positivo sotto molti aspetti.
Ciò rende sempre più forte la pressione produttiva sulle moderne tecnologie di pesca industriale che sono gestite correttamente in un numero insufficiente di casi.
Questa corsa, senza che le necessarie regole siano applicate con rigore in tutto il mondo, sta mettendo in pericolo una grande quantità di specie marine e conduce ad un futuro di potenziale auto-distruzione della pesca.
Qunidi, ancora una volta, si pone un problema di sostenibilità, cioè la ricerca di un equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie.
Si sentono da anni allarmi sulla situazione delle popolazioni ( tecnicamente chiamata stock) di varie specie tonno, ma anche di pesce spada, di merluzzo e di altre specie in tutto il mondo.
Esistono leggi internazionale ed organismi di controllo sulla pesca commerciale che appaiono principalmente orientati verso la pesca industriale, come la Agenzia comunitaria di controllo della pesca (ACCP), l’International Commission for the Northwest Atlantic Fisheries (ICNAF) oppure come la International Seafood Sustainability Foundation (ISS) e diverse altre per i mari dei vari continenti.
Il controllo di tutti quelli che operano nella solitudine di mari sconfinati è praticamente impossibile ed il desiderio di guadagni sempre maggiori rende tanti operatori indifferenti al futuro, indifferenza del resto tipica di molti mercati.
Ma tutti i mercati sono fatti anche da chi compra e un sistema ultranoto per intervenire su di essi è quello di informare il consumatore, la pubblicità.
Vediamo come nasce una “pubblicità” informativa che può rappresentare un piccolo fattore di progresso.
WWF EUROPA.
Per verificare le opinioni attuali dei consumatori sulla pesca sostenibile, il WWF ha realizzato un sondaggio in 14 paesi dell'UE:
“La maggior parte dei cittadini sente di non avere informazioni adeguate a riguardo: vuole invece sapere se il pesce che mangia proviene da stock pescati in maniera sostenibile.
Non sorprende, dunque, che la grande maggioranza dei cittadini esiga che la Politica Comune della Pesca Europea venga adeguatamente riformata per garantire una sicura sostenibilità nel prelievo dei prodotti ittici che vengono consumati. I cittadini vogliono il pesce sostenibile.”
L’88% degli intervistati ritiene importante che i prodotti ittici in vendita nell'Unione Europea provengano da stock non sovrasfruttati.
GREENPEACE ITALIA.
Considerato il fatto che, quando sono i consumatori a chiederlo, le aziende dimostrano di sapersi muovere verso la sostenibilità, Greenpeace Italia ha lanciato l’inziativa TONNO IN TRAPPOLA:
è un’indagine sul grado di sostenibilità nella pesca del tonno che riempie le scatolette vendute nel nostro paese ed ha l’obiettivo di spingere le aziende a fare delle scelte in campo di sostenibilità del prodotto e di orientare i consumatori ad acquisti più responsabili.
Tra i tanti prodotti venduti in Italia si sono distiniti:
1) Tonno AS DO MAR
2) Tonno MAREBLU
3) Tonno RIO MARE ( maggiore produttore italiano )
4) Tonno COOP
Per un’analisi approfondita delle motivazioni di questa classifica, si invita a consultare il sito: https://www.greenpeace.it/tonnointrappola/rompiscatole/index.html
Anche se nessun marchio ha raggiunto al momento un prodotto completamente certificabile come “sostenibile“, le Aziende che si sono distinte hanno preso le inziative che porteranno, speriamo in breve, alla certificazione in etichetta.
Premiare con il nostro acquisto i prodotti migliori sulla via della sostenibilità, significa comunque cercare di sviluppare una concorrenza virtuosa su questo specifico tema.
Per incoraggiare le scelte aziendali verso la sostenibilità, Greenpeace propone a tutti di firmare una petizione rivolta a Rio Mare, il maggiore produttore italiano di tonno in scatola.
Si può contare sul fatto che la scelta verso la sostenibilità di questa azienda leader di mercato, renda competitivamente necessario intraprendere questa strada virtuosa anche agli altri produttori.
Ecco l’indirizzo per la petizione:
https://www.greenpeace.it/tonnointrappola/petizione_riomare.html

Sondaggio WWF sulla opinione dei cittadini europei circa la sostenibilità della pesca https://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=27861&parent=12641&content=1

ISSF – International Seafood Foundation - Fondazione a cui aderiscono il 70% dei produttori di tonno in scatola che ha come obiettivi la sostenibilità della pesca del tonno, la riduzione della pesca accidentale e la salvaguardia dell’ecosistema marino. ISSF ha come membri i più autorevoli scienziati e biologi marini e il World Wild Fund for Nature (WWF)
https://www.iss-foundation.org
Greenpeace Italia ha lanciato l’inziativa TONNO IN TRAPPOLA
Enrico Tranchina

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni