rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - MAGGIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
POESIA, LETTERATURA, PENSIERI
febbraio 2012
Mandillo dei semi: festa dello scambio dei semi.
A Torriglia, nell’Appennino genovese, il 15 gennaio si è svolta la 5° edizione del Mandillo dei Semi. Il mandillo, in genovese, è il fazzoletto. Quindi: fazzoletto dei semi, la più semplice borsa dell’antico mondo contadino (1).
La giornata è dedicata allo scambio di sementi autoprodotte di ortaggi e cereali, di marze di varietà da frutta locali, di lieviti per l'autonomia familiare (le madri dell’aceto, del pane, dello yogurt).
La giornata è aperta a tutti quelli che vogliono partecipare portando con sé i propri prodotti da scambiare.
E’ chiaro il significato alternativo di una festa dello scambio, invece delle solite mostre-mercato o dei centri commerciali o dei garden center; ma la motivazione di scegliere lo “scambio” dei semi non ha solo questo significato: è stata anche una risposta polemica e provocatoria alle leggi europee che vietavano espressamente la vendita ed anche lo scambio di semi se non industrialmente certificati. Dopo anni la situazione sta cambiando e, per approfondire questa follia legislativa che infliggeva un'ulteriore mazzata alla biodiversità, rimandiamo alla nota sotto (2).
Torniamo allla manifestazione.
Organizzatori del Mandillo dei Semi sono: la Rete Semi Rurali (3) ,Parco dell’ Antola (4) e
Il Consorzio della Patata Quarantina (5)
Nei locali della sede scientifica del Parco dell’Antola, che ospita la manifestazione, c’erano molte postazioni dove produttori agricoli ed appassionati da tutta Italia hanno portato i loro semi autoprodotti, le marze (rami con gemme preparati per l’impianto) ricavate dalle loro piante, i lieviti usati nelle loro case.
Un vero spettacolo e tante cose interessanti.
Ad esempio, sul banchetto di Agostino era in mostra una anguria bianca da utilizzare principalmente per le marmellate ed i cui semi rossi, confezionati in piccoli cartocci, erano messi a disposizione di chi intenderà quest’anno cimentarsi con questa coltivazione.
A fianco si trovava una grande ciotola di ottima frutta essiccata: così si scopre che è possibile fare seccare i cachi, si, proprio come i fichi, e ottenere una nuova deliziosa ed elegante frutta secca da consumare a fine pasto o da utilizzare per ricette di dolci.
Nella postazione di Livio, oltre a tutto il resto, c’era la madre di aceto proveniente dall’acetaia di suo papà e del nonno. Era possibile avere un innesco da quella antica madre di qualità, per fare partire una nuova acetaia.
Su ampie tavole erano allienate molte marze di alberi da frutta, taluni di una certa rarità.
Molti gli agricoltori presentavano semi delle più originali varietà di zucche, come la Cappello del prete e la piccola varietà francese, dalla polpa rossa e succosa.
Non mancava il lievito madre ( cioè la pasta madre o madre acida ) ingrediente dell’antico modo di fare il pane e che, finalmente, sembra stia riprendendo quota tra i buongustai.
Fra cento cose interessanti, quella certamente più importante era la presenza, tra tutti questi agricoltori, di una maggioranza di giovani donne e di giovani uomini.
La crudele crisi occupazionale di questi anni spinge inesorabilmante verso nuovi o antichi lavori.
Sembra che il rinnovamento culturale della nostra agricoltura, che si sta arricchendo di molti contenuti e di una chiara coscienza di sé, stia fornendo sempre più motivazioni autentiche e la dignità necessarie per indurre i giovani a dedicarsi ai lavori della terra. Speriamo con adeguata soddisfazione.
PROSSIMO APPUNTAMENTO PER LO SCAMBIO DEI SEMI: il 4 marzo 2012 a Rosignano (LI).
La Rete dei Semi Rurali sta organizzando insieme con i soci Associazione La Fierucola e Consorzio dalla Patata Quarantina una giornata di scambio di sementi, marze e lieviti che si terrà il 4 marzo 2012 presso il Centro Villa Pertusati di Rosignano Marittimo (LI). Per partecipare sarà necessario portare materiale da scambiare. Sarà inoltre possibile divenire sostenitori di RSR per partecipare al sistema di scambi di informazioni relative a sementi.
Arrivederci a Rosignano.
APPENDICE
a) SEMI DI CASA ( dal comunicato stampa del Consorzio della Quarantina )
Saper fare da sé le sementi dei propri ortaggi e cereali prima degli anni 1950 era ancora pratica comune e diffusa; poi, a partire da quegli anni, i semi di casa sono stati poco a poco e, infine, definitivamente sostituiti da quelli venduti nei consorzi agrari, selezionati dalle ditte sementiere del nord Europa per produrre varietà standardizzate, adatte all’agricoltura industrializzata, più redditizie ma anche più vulnerabili.
Quel saper fare e, con esso, il potere dei contadini sulla riproduzione del proprio cibo e dei propri prodotti è venuto meno nel giro di trent’anni, ché davvero basta il silenzio di una generazione perché la memoria sociale si interrompa e la trama della cultura cominci a sfilacciarsi, e poche cose sono così fragili e continuamente a rischio come la memoria.
Ora, lentamente, il sapere che non ci è stato consegnato lo stiamo ricostruendo e di nuovo impariamo a riprodurre le varietà dell’orto e del campo. E non è così importante che siano proprio quelle tramandate nei nostri luoghi: se lo sono è meglio, ma se non lo sono va bene lo stesso, perché ciò che importa non è fare della tradizione un museo né un’ideologia, ma recuperare quel saper fare e riprendere autonomia e potere sul nostro cibo e i nostri prodotti.
Dunque rimettiamoli i semi delle varietà che abbiamo e che troviamo, anche se sono varietà commerciali, anche se sono ibridate (purché, ovviamente, non sterili). Riseminata per anni con continuità, qualunque varietà per quanto può si adatta a una terra e al suo clima e, poco o tanto, si modifica nella forma e nel comportamento, diventando nel tempo “nativa” di quel luogo.
Anche noi siamo così.
b) VIDEO dal TG3 Liguria: “Il Mandillo dei Semi”, edizione anno 2010:
https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Mx3iMEXnbTM
NOTE
1) Il mandillo, in genovese, è il fazzoletto.
Le ultime ricerche etimologiche attribuiscono a questa parola origine greca invece che araba.
Di una derivazione araba invece raccontavano i genovesi di un tempo, e il modo in cui lo dicevano faceva quasi sospettare un certo orgoglio per la antica tradizione commerciale e multiculturale.
Nel mondo contadino c’era il “mandillo da groppo” (da nodo) un grosso fazzoletto di cotone solitamente di colore blu a quadri bianchi, con bordi rossi rinforzati, ed era utilizzato per contenere la spesa, per portare i cibi nei campi, per andare a funghi, per contenere frutta, tegami di torte, focacce, pani da portare al forno per la cottura. I bordi del fazzoletto venivano annodati incrociandoli per portare facilmente il mandillo in mano o, con un bastone sulla spalla.
2) Per farsi un’idea della situazione legislativa originaria sulla commercializzazione delle sementi, proponiamo un’intervista del 2008 a Massimo Angelini, Presidente del Consorzio della Quarantina
https://www.aamterranuova.it/article2254.htm
Per la situazione legislativa attuale rimandiamo alla Campagna “SEMI LOCALI SEMI LEGALI”
https://www.semirurali.net/modules/news/article.php?storyid=145&keywords=decreto
la Rete Semi Rurali, con il sostegno di ACRA e Centro Internazionale Crocevia, dal 16 ottobre 2011 ha dato vita ad una campagna per chiedere ai referenti della Conferenza Stato-Regioni e al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) di riconoscere il diritto dei contadini alla selezione, conservazione e commercializzazione dei semi di varietà da conservazione.
Per sostenere l’iniziativa vedi https://www.semirurali.net/modules/news/article.php?storyid=144
3) Rete Semi Rurali, ( https://www.semirurali.net )
La Rete e le 11 associazioni che ne fanno parte, sostiene, facilita, promuove il contatto, il dialogo, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative tra quanti affermano i valori della biodiversità e dell'agricoltura contadina e si oppongono a ciò che genera erosione e perdita della diversità e all'agricoltura mineraria basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle colture geneticamente modificate.
4) Parco dell’ Antola www.parcoantola.it
5) Consorzio della Patata Quarantina https://www.quarantina.it
( vedi anche nostro articolo del mese di Giugno 2011 )