edizione numero
283
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - MAGGIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
aprile 2010
La clausola nascosta
Se non vi è già noto per altra via, vi segnalo questa discussione apparsa sul sito dell'Espresso e di www.virgilio.it , rubrica "notizie dagli utenti", titolo "La clausola nascosta". Riporto qui il link diretto alla pagina della discussione.
virgilio.it/go.php?us=704400c8367c7d20
In sintesi (anche se invito alla lettura della discussione nel link indicato), il rischio (gravissimo) è che nel "contratto" tra il governo italiano e la Francia venga inclusa una clausola (gravissima) che garantisca in modo incondizionato alla Francia il pagamento previsto per le centrali in contratto anche se per qualsiasi ragione queste non dovessero poi essere più costruite!
E, come viene richiamato dalla discussione, sembra che clausole - a mio avviso insottoscrivibili - di tal fatta siano una "buona" abitudine di questo governo.
Ve lo segnalo, con l'invito
1) per chi avesse maggiori informazioni e per chi avesse maggiore competenza sui contratti internazionali del tipo in esame:
di verificare o di chiarire meglio quale possa essere il contesto contrattuale effettivo e se sia 'prassi' (!??) porre simili clausole e in che modo sia possibile per il capo di un governo firmare tali clausole - con quali autorità di garanzia al suo fianco, con quale espresso mandato, etc. etc.
2) nel caso in cui risultasse fondato / vero il rischio sopra indicato, e - a maggiore ragione, nel caso in cui non ci fossero tutte le necessaie condizioni di legitimità per la sottoscrizione di una clausola simile:
di dare la massima pubblicità/evidenza/clamore a questo modo scriteriato di ipotecare e vincolare il nostro futuro e le nostre risaputamente non sovrabbondanti risorse economiche e ambientali.
Non vorrei che la nostra attenzione, tutta concentrata sul fatto che giustamente non riteniamo sensato ne' politicamente legittimo spingere ora verso QUESTO nucleare, ci faccia distrarre da altre questioni, un po' di forma e un po' di merito ma tutte molto concrete, che - se fondate - non possono in ogni caso esser ignorate, anche da una maggioranza legittimata a governare, nè passate sotto silenzio da una opposizione che vuole essere efficace.
Grazie per l'attenzione.
Francesco Sannino