edizione numero
283
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - MAGGIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
novembre 2009
IL DEGRADO AMBIENTALE COLPISCE IL SUD DEL MONDO
Il 14 ottobre 2009 si celebra la Giornata Internazionale per la
Riduzione dei Disastri Naturali, fissata dall'Assemblea Generale
dell'ONU.
In tale occasione COOPI - Cooperazione Internazionale lancia un grido
d'allarme: il degrado ambientale colpisce in particolar modo i paesi
più vulnerabili e impedisce lo sviluppo di milioni di persone nei
paesi del Sud del mondo.
Inondazioni, siccità, frane, cicloni tropicali, uragani e tifoni,
terremoti ed eruzioni vulcaniche: questi sono solo alcuni dei disastri
legati alle condizioni ambientali e climatiche sempre in aumento e
che, nel solo 2008, hanno ucciso 235mila persone. E sono i paesi in
via di sviluppo a registrare il maggior numero di vittime.
Sono più di 25 milioni le persone costrette ad abbandonare il proprio
habitat di vita a causa di gravi problemi ambientali - problemi
causati dall'estrema povertà, dai mutamenti climatici e da interventi
infrastrutturali disastrosi.
I danni causati dai disastri naturali riducono inoltre la produzione
dei paesi più poveri e tolgono risorse impegnate nella lotta alla
povertà. Per non parlare delle gravissime conseguenze psicologiche che
di ripercuotono sulla popolazione.
Si devono urgentemente realizzare piani per la limitazione delle
catastrofi se si vogliono centrare gli Obiettivi del Millennio, il
settimo dei quali verte proprio a "garantire la sostenibilità
ambientale".
COOPI è impegnata nel Sud del mondo non solo nell'emergenza post
catastrofi, ma anche con progetti di prevenzione e preparazione delle
popolazioni affinché sappiano meglio affrontare inondazioni,
terremoti, eruzioni vulcaniche e altro ancora.
"COOPI non fa mai interventi una tantum. Quando entra in contatto con
una popolazione, stringe un patto di fiducia e di amicizia: siamo qui
per aiutare effettivamente, per portare avanti fino alla fine il
progetto nel quale siamo impegnati . Questo discorso vale sempre, sia
nel caso in cui operiamo per lo sviluppo che per l' emergenza"-
sostiene Ennio Miccoli, direttore di COOPI.
"L'esperienza insegna che se conosciamo il contesto in cui viviamo con
le sue minacce, vulnerabilità, capacità e rischi, definiamo le regole
per la prevenzione, manteniamo un'attenzione costante alle capacità di
risposta mantenendole effettive, realizziamo opere e ordinamenti
territoriali che mirano alla prevenzione e mitigazione del rischio.
Possiamo ridurre la nostra esposizione alle minacce naturali e far sì
che le emergenze non sorpassino le nostre capacità di risposta
riducendo il rischio di essere vittime di un disastro" afferma Tiziana
Vicario, responsabile del progetto COOPI di prevenzione ai disastri in
Ecuador.
Attualmente sono in corso ben dieci progetti di assistenza umanitaria
e prevenzione ai disastri in Perù, Guatemala, Bolivia, Malawi, Ecudor
e in Paraguay - con il sostegno della Comunità Europea e del Ministero
degli Affari Esteri - ed è attiva la campagna "L'ambiente giusto fa
sviluppo" per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza
dell'ambiente per combattere la povertà.
Per maggiori informazioni sulle attività di COOPI: www.coopi.org
Per informazioni sulla campagna "L'ambiente giusto fa sviluppo":
https://coopi.org/it/cosafacciamo/campagne.php?id=5
COOPI