settembre 2009
L’ambiente e il Marketing - 2
Un paio di mesi fa’ vi parlavo dell’ambiente utilizzato sempre più frequentemente come argomento di vendita per i più svariati prodotti: sembra quasi che, se un prodotto non causa danni irrimediabili all’ecosistema o se è in parte riciclabile o se non sfrutta la manodopera infantile, sia per ciò stesso da preferire a tutti gli altri… vero, ma “cum grano salis” come diceva il mio vecchio professore di latino.
Si dà però il caso che qualche azienda che usa correttamente la leva ecologica de marketing esista… vorrei parlarvi del “caso COOP.
Da sempre la COOP ha deciso di non mettere in vendita nei propri supermercati prodotti che contengano, non importa in che misura, OGM, per un sano principio di precauzione. Ma recentemente ha aggiunto un merito alla sua azione ambientalista.
Da alcuni mesi è partita una campagna denominata “risparmia le energie”. In cosa consiste? Andando al sito della campagna ( https://www.risparmialeenergie.e-coop.it/ ), negli obiettivi della campagna stessa si legge:
<< Il progetto “Risparmia le energie” è un’importante ed articolata campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi del risparmio e dell’efficienza energetica che si inserisce in una serie di iniziative che Coop ha messo in atto per contrastare le minacce dei cambiamenti climatici.
Si tratta di un progetto innovativo rivolto ai soci e consumatori attraverso la selezione, su base volontaria, di 1.500 famiglie che, attraverso uno specifico percorso di formazione, potranno acquisire gli strumenti teorici e tecnici necessari per incidere concretamente sui propri consumi.
Durante un intero anno le famiglie coinvolte potranno utilizzare il sito per dialogare tra loro e confrontarsi con gli esperti sui temi del risparmio energetico per poter capire come trasformare le proprie abitudini e mettere in atto buone pratiche in tema di risparmio energetico.
Per questo il sito offre alle famiglie iscritte un alto livello di interattività con la possibilità di interagire tra loro e di porsi domande e fornire risposte a vicenda. Inoltre potranno compilare on line i questionari di monitoraggio e verificare così gli effettivi benefici, in termini energetici ed economici delle scelte adottate all’insegna dell’efficienza >>.
A chi accetta di far parte del panel (le 1500 famiglie) viene chiesto di compilare un questionario sui dati rilevanti ai fini dei consumi energetici: numero di persone della famiglia, numero e tipo degli elettrodomestici utilizzati, frequenza e modalità di utilizzo, acquisti (frutta e verdura di stagione, acqua minerale o meno), utilizzo della TV, del computer, tipo di riscaldamento e/ condizionamento, tipo di serramenti e isolamento dei muri, mezzi di trasporto posseduti e loro utilizzo, spostamenti e viaggi, eventuali impianti per la produzione di energia autonomi, fornitori di acqua, elettricità e gas, ecc.
“Schedate” in tal modo le 1500 famiglie, chi ha aderito viene periodicamente (ogni 3 mesi) invitato a compilare un questionario sui consumi rilevabili dalle bollette dei fornitori, dando modo di monitorare i consumi energetici delle famiglie, facendo scattare allarmi in caso di aumenti della spesa o complimenti nel caso contrario.
È un tipico esempio di campagna “istituzionale” perché non mirata a vendere più prodotti specifici, ma a consolidare l’immagine della COOP come un interlocutore commerciale attento all’ambiente. Sì, incidentalmente i supermercati COOP venderanno anche più lampadine a risparmio energetico o prese multiple con l’interruttore, per non lasciare in stand by la TV o il computer, ma se il risultato fosse solo questo il gioco non varrebbe la candela. L’obiettivo sembra proprio quello di far nascere e consolidare una consapevolezza dei consumi energetici e, attraverso questa presa di coscienza, fidelizzare (brutto termine, ma in gergo marchettaro dicono proprio così) i clienti nei confronti di chi li ha messi sull’avviso. La campagna ha il patrocinio anche di: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, CNCU - Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti; è inoltre appoggiata da WWF, Greenpeace e Lega Ambiente. Aderendo all’iniziativa si è inseriti automaticamente negli indirizzari di queste ultime tre associazioni ambientaliste che, con cadenza più o meno settimanale, inviano anche gradite news letter sui problemi dell’ambiente. Sarebbe forse interessante che anche la nostra “officina” potesse ottenere dalla COOP quegli elenchi: sarebbe utile a noi per aumentare la diffusione del nostro giornale, ma rientrerebbe anche perfettamente, a mio avviso, nel disegno strategico di COOP Italia.
Insomma, nel Marketing l’ambiente può anche essere utilizzato in modo meno miope di quanto dicevo un paio di mesi fa’, ma invece in modo efficace, condivisibile e positivo.
Stefano Ferioli