POESIA, LETTERATURA, PENSIERI
giugno 2008
Ricette biologiche per un mondo più giusto
La rete delle Fattorie Sociali al Congresso mondiale di Modena
Un mondo più giusto sta crescendo. E l’agricoltura biologica contribuisce a coltivarlo. Succede nelle fattorie sociali che utilizzano la coltivazione bio come aiuto per persone con disabilità psichiche, ma anche per detenuti e tossicodipendenti. Oltre 100 realtà sparse in tutta Italia e riunite nella Rete delle Fattorie Sociali, programma gestito da Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) per favorire la diffusione di un’agricoltura responsabile e allo stesso tempo sostenere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

La Rete sarà presente al Congresso mondiale del biologico, in programma a Modena dal 16 al 20 giugno, nell’ambito della conferenza “Agricoltura biologica e giustizia sociale”, prevista per giovedì 19 giugno. Giunta al suo terzo anno di vita, la Rete sta per entrare in una nuova fase organizzativa approvando la “Carta dei principi e dei valori dell’agricoltura sociale”. E per il futuro le fattorie sociali puntano a coinvolgere aziende agricole e istituzioni. “Stiamo cercando di diffondere anche da noi il modello olandese – dice Alfonso Pascale, presidente dell’associazione Rete delle fattorie sociali –. Nel nostro Paese sono le cooperative sociali di tipo B, quelle cioè che si occupano di inserimento lavorativo delle persone disabili e svantaggiate, a cimentarsi nelle coltivazioni. Nei Paesi Bassi, invece, l’esperienza nasce dall’accordo tra aziende agricole private e i ministeri dell’agricoltura e della sanità”.

La giustizia sociale, da sempre al centro della filosofia bio, sarà il leit-motif in tutti i lavori del Congresso modenese. L’agricoltura rimane del resto uno dei motori principali dell’economia mondiale, con conseguenze molto rilevanti soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Rendere i metodi di coltivazione biologici, e quindi responsabili socialmente e sostenibili ecologicamente, significa cambiare il modo di vivere di gran parte della popolazione mondiale. Delle “buone pratiche” già in corso parleranno relatori prestigiosi e provenienti da tutto il mondo: fra i nomi più prestigiosi l’indiana Vandana Shiva, Premio Nobel alternativo per la pace, il francese Serge Latouche, teorizzatore della de-crescita, il presidente della Bolivia Evo Morales, e il tedesco Wolfgang Sachs. Le migliori esperienze bio saranno inoltre protagoniste della conferenza “Cooperazione internazionale per lo sviluppo dell’agricoltura biologica”, in programma il 18 giugno, coordinata da Tavolo Equo&Bio, rete di organizzazioni italiane attive nel biologico e nel commercio equo-solidale.

Oltre agli appuntamenti scientifici, durante il Congresso Modena sarà teatro di eventi culturali ed enogastronomici che coinvolgeranno la città e tutta la provincia: tra questi, il Festival-mercato EcoBioEquo, che dalla sera di venerdì 20 fino a domenica 22 giugno porterà nella suggestiva cornice del centro storico di Modena espositori di tutto il mondo, e la Festa della musica, che la sera del 21 giugno animerà la città con artisti e musicisti internazionali.

L’organizzazione del Congresso mondiale segue una precisa strategia ecologica in linea con i principi dello sviluppo sostenibile promossi dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Modena e dagli enti locali. Il consorzio ModenaBio 2008 coinvolge tutti i fornitori e i delegati con l’obiettivo di minimizzare gli impatti negativi legati all’aumento della domanda di risorse naturali come l’acqua e l’energia e alla produzione straordinaria di inquinamento e rifiuti.

Il Congresso mondiale prevede la collaborazione di importanti enti scientifici e istituzioni internazionali, a partire da Fibl e Isofar, i due principali istituti di ricerca al mondo, per continuare con Fao, Ifad, Ishs, AgriBioMediterraneo e il Consorzio Qlif. Per informazioni e aggiornamenti sul programma, sugli ospiti e sugli eventi culturali che accompagneranno il Congresso Ifoam è possibile visitare i siti internet www.modenabio2008.org e www.ifoam.org.

 
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