marzo 2008
Sinistra Arcobaleno e ambiente
Il leader della Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti, ha presentato il 28 febbraio la sintesi del programma in quattordici punti, invitando gli elettori a fare una scelta di parte, per contribuire a realizzare un Paese nuovo, migliore e più giusto.
Il programma rappresenta il cassetto degli attrezzi di quelle politiche su cui, le quattro forze politiche che costituiscono la Sinistra Arcobaleno, hanno concentrato i loro sforzi in questi anni: diritti civili, laicità, ambiente, istruzione e ricerca.
I temi trattati riguardano le principali azioni da svolgere per risolvere il problemi del Paese: la sicurezza, la lotta alla precarietà, la retribuzione, il fisco e la redistribuzione del reddito, la laicità, la libertà femminile, la pace, il disarmo, il clima e la protezione del pianeta, le grandi opere, il diritto alla salute e le politiche sociali, il diritto alla casa, l’immigrazione e inclusione, l’istruzione, formazione, università e ricerca, il taglio dei privilegi, e l’esigenza di una informazione libera, pluralista, democratica.
Una posizione non secondaria è riservata anche ai temi ambientali.
Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è considerata un’esigenza fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità, cercando di evitare i rischi per la salute e l’ambiente. Vi è nel programma il rifiuto dell’energia nucleare, e la proposta che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, riducendo le emissioni del 20%. Si prevede altresì una politica di investimento pubblico importante in pannelli solari affinché siano installati sui tetti delle case e degli edifici pubblici.
L’acqua è considerata un bene comune che deve essere pubblico, prevedendo un intervento di ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione, tramite una serie di “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita.
E’ previsto un investimento in mille treni per i pendolari, da realizzare in cinque anni.
Il programma ha l’intento di non favorire progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, preferendo interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini.
Vi è anche la volontà di investire sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare.
Sono inoltre previste politiche per implementare e rafforzare la riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, e l’impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
Dal programma se ne ricava l’auspicio che la Sinistra Arcobaleno possa proporre una serie di riforme semplici da attuare con il più ampio sostegno parlamentare.
Il focus dovrebbe essere quello delle concretezza e della sobrietà. Sforzarsi di attuare una nuova politica di riforma anche per quanto riguarda i reati ambientali. Abbandonando il ritornello dell’inasprimento delle sanzioni penali, in favore di quelle comportamentali. Come ad esempio, prevedere che chi inquina un sito, o un corso d’acqua deve ripristinare la precedente situazione ambientale.
Farsi infine promotori di politiche energetiche sostenibili anche in campo internazionale, per diminuire la domanda mondiale di combustibili tradizionali, tramite accordi con i Paesi del bacino mediterraneo, e con quelli dell’estremo oriente come l’India e la Cina, affinché soddisfino i propri crescenti bisogni energetici principalmente con energia pulita, attraverso anche un forte investimento in pannelli solari.
Romano Bianchi