gennaio 2008
E' arrivato l'anno nuovo " vorrei che..." versus " non è giusto, però !"
Signor Bush, mi scusi, volevo dire: Signor George Dabliu Bush, ma perché insiste nel non voler ridurre i gas a effetto serra nel suo Grande Paese? E in questo modo invita tutti gli altri Paesi (anche più piccoli del suo) a fare altrettanto? Perché poi insiste nell’indicare a chiunque un possibile terrorista islamico, non so: nel giardino, in cucina, sul terrazzo della casa di fronte, in ufficio alla macchinetta del caffè, dal dentista, ecc.? Perché per questo convince tutti quanti che è meglio, molto meglio, invadere altri Paesi verso Oriente, dal Medio in là (per adesso Signor Bush e poi chissà, la Terra è grande…) per portare la civiltà e l’armonia che la civiltà assicura? Magari facendo un po’ di botti, magari qualche scazzottata, ma si sa che quando è festa, si può perdere… la testa?
E poi lei Signora Moratti, anzi no: Signora Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti (ma scusi ne aveva già due di cognomi, com’è che ne usa un terzo?) perché ha illuminato Milano per Natale come se fosse l’albero di casa Berlusconi e poi non ci sono i denari per l’assistenza sociale, per i precari, per la manutenzione dei mezzi pubblici, per le case popolari, per la rivalutazione delle periferie, per il verde pubblico, per gli asili comunali, per… ecc. ecc. ecc? Ma scusi Signora, lei la AEM la paga? No, perché sa, con quello che costa la bolletta di un appartamento di sessanta metri quadri, non riesco a capacitarmi come faccia lei ad arrivare alla fine delle feste, con tutte quelle lampadine sempre accese. Ha avuto uno sconto? Sempre agli stessi le fortune!
Signor Roberto Formigoni (oh, finalmente uno con un nome normale), ma perché è un pezzo che non fa una piega sul traffico automobilistico nella nostra cara regione, nonostante le notizie poco rassicuranti del superamento dei limiti accettabili per una respirabilità decente dell’aria? Sì, lo so che la Pianura Padana si trova in una situazione geomorfologica particolarmente sf…ortunata e che se fosse alle Fær Øer non ristagnerebbe un bel niente, ma non le pare che sarebbe un po’ come dire “se mio nonno avesse le ruote sarebbe un tram”? E poi non mi dica Signor Roberto Formigoni che le auto non fanno un granché, ha provato a stare in Melchiorre Gioia ad aspettare che scatti il semaforo e a sentire che effluvi di rose si inalano lì? Certo adesso sono accesi gli impianti di riscaldamento degli edifici e dicono che soprattutto la combustione della legna provoca danni gravissimi… la combustione della legna… ma dove? A Bormio? In Valcamonica? Sono particolarmente ignorante in materia e so anche che non tutto si manifesta apertamente, ma a parte qualche falò in campagna lungo l’autostrada e un caminetto a Cervinia (Val d’Aosta) non mi ricordo di aver visto legna che arde da parecchio tempo, invece di auto se appena appena mi affaccio da qui (Milano, Lombardia) ne vedo una via l’altra. Del resto si ricorda qualche blocco del traffico negli anni passati in situazioni di inquinamento analogo all’attuale? Perché allora sì e adesso no?
Allora diciamo che ho scritto tre o quattro cosette a caso che mi venivano in mente in questa nottata prenatalizia, disordinatamente proprio come se pensassi guardando il soffitto. Riflettevo sui vari “vorrei che…” da dedicare all’anno nuovo.
1. Per esempio vorrei che il Signor George Dabliu Bush, un bel mattino alla Casa Bianca cercasse una bella penna e con il suo tipico sorrisetto che tradisce una vivace intelligenza mettesse una bella firmetta sul Protocollo di Kyoto. No, immagino che non sia proprio così, diciamo che si appuntasse sul Taccuino del Presidente degli Stati Uniti d’America/Capo del Mondo: “ricordarsi di dire al nostro inviato al prossimo appuntamento della Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici di aderire al Protocollo di Kyoto”.
2. Poi vorrei che la Signora Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti risparmiasse un po’ di luce (e di consulenze magari, se si può, senza offendere nessuno) e si dedicasse alla città di Milano pensando alle reali necessità dei suoi cittadini meno fortunati di lei.
3. Poi ancora vorrei che il Signor Roberto Formigoni per esempio (tra le altre cosette da fare che non sono poche) si decidesse a bloccare un po’ il traffico, ma non alla domenica e non per un giorno solo e non per i poveri lavoratori che non sanno come raggiungere il posto di lavoro, perché stanno in un paese sperduto in mezzo ai bricchi e senza collegamenti (ah, già: potenziare i collegamenti regionali pubblici), ma che bloccasse le auto di quelli che per esempio accompagnano i figli a scuola magari facendogli una testa così di raccomandazioni inutili (poveretti!) e consigliasse (lui che ha così charme) la Signora Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti a chiudere de-fi-ti-va-men-te al traffico privato il centro di Milano. Del tipo (a una colazione di lavoro al Cracco): “Letizia che ne dici di far sembrare Milano più europea e creare una vera isola pedonale bella ampia… e poi magari coinvolgiamo gli altri sindaci delle cittadine lombarde più grandi… puoi dire che l’idea è stata tua, sai?”
Mah, poi invece succede che al George Dabliu non gli funziona la penna e quando va di là a cercarne un’altra incontra la Condoleezza, si ferma a farle un complimento sul tailleur, e col suo noto sorrisetto torna indietro inciampando nel tappeto: “Che cosa cercavo io?... Mah, quella donna mi fa sempre girare la testa.” (…avendocela).
La Letizia e il nostro Bob vogliono stare leggeri e sul pesce si accordano amorevolmente, ma scatta la carta dei vini e … “Facciamo un bel Terre di Franciacorta?” “Ma io preferirei un Vermentino di Sardegna.” “Eh no, restiamo in Lombardia!” “Ma dai che non c’è l’Umberto, che te ne frega della Lombardia.” “Ma che c’entra l’Umberto, adesso: siamo in Lombardia e beviamo un vino dei nostri, no?!” “Oh senti, a me il Terre di Franciacorta non piace… cameriereee!!!” (finale con tono di voce stridula).
Ecco: capito come va a finire sempre sempre sempre sempre sempre?
NON È GIUSTO, PERÒ!
Gloria De Pace