febbraio 2006
Il dr. Gulliver jr. ed il colpo
Il dr. Gulliver jr. vede i dati sulla consolle della sua mongolfiera e decide di scendere per rifornirsi. Acqua, carburante, cibo. Si trova sopra al paese a forma di pantofola.
Pensa che, anche se c’è tanta gente strana, almeno si mangia bene.
Trova un prato, salta dalla cabina, fissa rapidamente gli ancoraggi, assicura la mongolfiera.
Si avvia verso un albergo vicino, entra, chiede una stanza, prende la chiave e sale.
Il dr. Gulliver jr. telefona e chiede la cena in camera, deve riabituarsi lentamente a stare in mezzo alla gente. Il suo antenato veniva trascinato dal destino nei posti più strani, da Laputa alla terra degli yahoo, lui ha scelto quella vita un po’ isolata.
Si lava, si distende sul letto, si addormenta di colpo.
Lo sveglia il cameriere con la cena. Mangia voracemente, buono e caldo.
Appena finito, accende la TV.
Smanetta sul telecomando.
Finito il giro, perplesso, ricomincia.
Trasmissioni di varietà, che lui chiama “tette e culi”.
Telegiornali con immagini che sembrano le stesse: fiamme, carcasse d’auto con i pompieri e getti d’acqua, donne disperate che gridano, barellieri che trasportano corpi correndo, un vagone ferroviario sventrato.
Altri canali, solo grigio.
Un gioco a premi di una TV tedesca.
Film di guerra.
Cerca i TG sul satellite, non li trova.
Telefona al portiere, dice che la TV non va bene, mancano canali.
No dottore, è tutto lì quello che arriva, mancano canali ma l’impianto è a posto.
C’è un giornale?
No dottore, non arrivano da tre giorni.
Come mai?
Non si sa, dottore.
Il dr. Gulliver è sempre più perplesso.
Si alza, si rimette le scarpe, scende, esce in strada, si avvia a piedi verso quello che sembra il centro. Sono le otto di sera, poca gente in giro.
C’è poco traffico, passa un pullmann pieno di poliziotti, si ricorda il colore della divisa, diversa da quella dei carabinieri.
Vede ad un incrocio quattro poliziotti, si avvicina.
Scusate, dove posso trovare un giornale?
Lei è straniero, vero? gli fa il più basso dei quattro, giocando con il manganello.
Sì, sono irlandese.
Hai visto? non è un extracomunitario, Cristian, calmati, è solo abbronzato.
Il poliziotto più giovane si agita, tiene il manganello dietro la schiena, poi dice: non sarà dell’IRA? un terrorista.
Ma no, sono un viaggiatore, un uomo di pace, volevo solo informarmi sul vostro
paese.
Va bene, dice il primo con un gesto sbrigativo, giornali non ce ne sono, ci sono i telegiornali, guardi quelli.
Il nostro viaggiatore sente un’aria strana, l’esperienza gli consiglia di ringraziare con un largo sorriso e di proseguire.
Ora nota un grande numero di manifesti, un po’ dappertutto, sui muri, per terra, su tabelloni che ingombrano i marciapiedi: facce, simboli di partito, slogan, vota, vota.
Trova una data: ieri. Ma allora oggi dovrebbero esserci i risultati delle elezioni.
E non ci sono i giornali! Non gli interessa tanto il risultato quanto le tendenze in Europa, vuole trovare notizie.
Svolta nella prima strada laterale perché c’è meno luce, ora preferisce non essere visto.
Svolta di nuovo, alla prima, per andare in centro su di una parallela alla principale che ha appena lasciato.
Una figura lontana, lui si affretta ma sparisce in un portone.
Si volta e vede un uomo che esce da un condominio con un cane al guinzaglio, si infila in una stradina.
Il dr. G. lo rincorre, vede che entra in un prato e libera il cane.
Lo affianca e, scusandosi, gli spiega la sua completa ignoranza di quanto sta succedendo. Il cane si avvicina, lo annusa, si lascia accarezzare.
Il padrone del cane, ridacchiando, gli dice: non si preoccupi delle elezioni, non ci sono mica state.
Perché?
Attentati dei terroristi. Ci sono state sette bombe in tutto il paese, tutte il venerdì prima delle elezioni.
Chi è stato? Si sa?
Gli arabi, gli islamici, degli altri ancora.
E le elezioni?
Il governo le ha sospese, per motivi di sicurezza. I terroristi hanno minacciato di mettere bombe ai seggi elettorali, ne hanno fatto saltare uno, non si poteva rischiare la vita degli elettori.
Scusi, senza giornali, come ha fatto a saperlo?
Il padrone del cane lo guarda stupito: dai telegiornali signore, sia il TG 1 che il TG 5 hanno detto la stessa cosa, io li confronto i TG, non ne guardo uno solo.
Dove sono scoppiate le bombe?
Nelle grandi città, una anche qui da noi, in un centro commerciale, in periferia.
E’ andato a vedere?
Ho provato ieri ma le strade sono ancora bloccate. Il posto è là in fondo, guardi, dove ci sono quelle luci, stanno ancora cercando di estrarre delle persone, dicono che forse c’è qualcuno vivo. Raccoglie un ramo da terra e lo lancia al cane, che lo trova subito e glielo porta, scodinzolando felice.
Il dr. G. si fa descrivere la strada per arrivare al posto dell’attentato, i due si salutano.
Dopo un quarto d’ora arriva vicino alle luci ma ci sono case davanti, un posto di blocco prima della curva. Si sentono delle sirene che partono e si fermano, motori come di ruspe. I poliziotti al posto di blocco rimandano indietro i curiosi, si sentono le parole “sicurezza” “pericoloso”, “morti”.
Una donna, davanti a lui chiede: le ricerche, le danno alla televisione?
Ma no, vi ho detto che è pericoloso, c’é il carburante del distributore, può prendere fuoco tutto di nuovo.
Il dr. G. decide di tornare all’albergo, è stanco.
Sale in camera, toglie il pigiama dalla piccola borsa, apre l’armadio e sistema la biancheria.
Si siede al tavolino per prendere alcuni appunti su questa strana giornata, apre il cassetto, estrae una cartellina trasparente per prendere alcuni fogli.
I fogli sono già scritti, a mano.
Qualcuno li ha dimenticati.
Un titolo in alto, in stampatello: DISINFO.
Non è educato, certo, ma la curiosità è troppa, tira fuori tutto e legge.
E’ uno schema, per punti, come un elenco di cose da fare.
Sembra una traccia per un racconto di fantapolitica.
<< Se funziona proporzionale siamo pari
servizi minacce attentati +0,5-0,8% = +12 seggi.
mettere in lista i ricattabili e meno ricchi
gli avvocati non servono più
(Gianstefano Frigerio fa la selezione)
Se siamo sotto: accorciare campagna elettorale
via par condicio
deve andare in Tv tutti i giorni
servizi annunciano alto rischio attentati due mesi prima
clima favorevole ad armi
legge “spariamoailadri”
servizi annunciano attentati a tempi in diminuendo 10 gg- 8-5-ecc
controllare sondaggi a 30 gg.
se non si muove, ispezioni nelle città scelte, confermare
minimo devono essere 6, almeno due di provincia
campagna sugli islamici
Hamas minaccia l’Italia
annunciare bomba su nave che trasporta acido cloridrico
nessun superstite, tutto a fondo nel Mediterraneo
Rossella raccoglie il materiale d’archivio
usare solo la polizia, sentire LR che avvisi i suoi
il 2 aprile fare ultimo sondaggio
se siamo ancora sotto di oltre 3 punti, dare il via
polizia negli aeroporti
filmati di attentati in Israele, foto di kamikaze
rossella di qua e mimun di là chiedono ai cittadini di denunciare
sospetti terroristi islamici
4 arresti in 2 città diverse
il venerdì mattina:
annunciare gli attentati, Pisanu nel suo studio, meglio del capo
Ø 2 centri commerciali
Ø 1 oleodotto (questo è vero) ***
Ø 1 seggio elettorale (anche questo)
Ø 1 ripetitore TV
Ø 1 chiesa
Ø 1 stazione secondaria su linea nord-sud
Pisanu:la colpa ai terroristi islamici alleati con gli anarco-insurrezionalisti nascosti nei centri sociali.
Via con le immagini:solo TG1 e TG5, (in quest’ora tragica per la nazione i tg sono uniti)
- distributore di benzina in fiamme
- pompieri
- barellieri che corrono
- ambulanze e macchine della polizia con le sirene
- facce di donne sedute per terra e coperte di sangue, quelle picchiate da noi a Genova
- fiamme dall’oleodotto
- seggio con il portone demolito
- Baget Bozzo che benedice S.B.
- i morti degli attentati alla stazione di Madrid
circondare le aree, chiudere satellite,chiudere siti web pericolosi (blog Grillo, disinforma.it, quotidiani escono ma niente sito, bloccare le copie dai distributori il primo giorno, tagliare le reti a banda larga il secondo, decreto del Governo per sospensione delle elezioni per rischio stragi, vietati, sempre per sicurezza gli assembramenti.
Governo di salvezza del paese, scegliere i fedeli e quei militari con i dossier ricchi, meglio se sono depravazioni sessuali.
Convocare il Parlamento: stato d’emergenza, legge militare di guerra
Lanciare ..>>
Il foglio era strappato e la frase interrotta.
Su di un altro foglio G. trova ancora l’appunto legato agli asterischi
*** ricordarsi di comprare azioni di società petrolifere, vendere quelle di armi 10 giorni prima, comunque.
Altri fogli, quasi la bibliografia, una stampa da internet, da disinforma.it
La storia delle put options, scommesse sulla perdita di valore, su grandi aziende americane che avevano la sede nelle due torri, sulla American Airlines, tra il 6 ed il 10 settembre, il giornalista si chiama Giulietto Chiesa.
Citazioni sulle ricerche indipendenti americane sull’aereo che avrebbe colpito il Pentagono: nessuno ne ha mai visto un pezzo.
Il cormorano pieno di petrolio fotografato in Alaska dopo l’affondamento di una petroliera e ripubblicato come se fosse in Iraq (quello del vecchio Bush),per dimostrare quanto era cattivo Saddam.
Citazione di un vecchio film, Robert De Niro agente della CIA e Dustin Hoffmann produttore cinematografico che creano filmati di una guerra inventata per coprire problemi di corna di un Presidente degli States.
Sotto: buona idea
Il dr. G. si alza e controlla che la porta sia ben chiusa.
Le coincidenze sembrano troppe.
Si ricorda di Rumiz, allora giornalista del “Piccolo” di Trieste.
Durante la guerra tra serbi e croati, l’attacco dei croati per riprendersi la Krajna occupata dai serbi, aveva provocato due giorni di cannonate su Zagabria.
Lui era andato a cercare i buchi, gli edifici colpiti, girata la città tutto era a posto: avevano sparato a salve per due giorni mentre si ritiravano, neanche un ferito.
Un controllo poteva farlo anche lui, domani.
Va a dormire e si addormenta di colpo.
La mattina si alza, si sbriga, scende, paga, va svelto alla mongolfiera.
Carica acqua e carburante anche se ne ha trovato poco, per la fila ai distributori.
Controlla la direzione del vento, è buona.
Sgancia gli ancoraggi, lavora col bruciatore, sale rapidamente, vuole essere sopra i 1.000 metri in fretta.
Come aveva previsto il vento lo porta sopra al centro commerciale.
Tutto è in perfetto ordine, nessuna traccia di esplosioni, di fuoco, niente macerie.
Si alza più che può prima che si accorgano di lui.
Vento, vento.
Folco De Polzer