gennaio 2006
Rapporto Ambiente e Legalità in provincia di Milano - 2005
Alla domanda: “Se il suo vicino di casa costruisce abusivamente una grande terrazza, lei cosa fa?”, il 63% degli italiani risponde che avvisa i vigili, ben il 37% lascerebbe perdere. Solo nel 2003, alla vigilia dell'ultima stagione dei condoni, era il 71% a dichiararsi disposto a segnalare l'illecito alle autorità. Analogamente, di fronte ad un atto grave di vandalismo, i cittadini che voltano le spalle sono purtroppo aumentati: dall'11% al 19%. Questi sono i dati che emergono dall'annuale indagine sul senso civico degli italiani curata per Legambiente dall'IPSOS.
E' in questo quadro, che mostra insieme forte sensibilità ai beni pubblici e aumento preoccupante di sfiducia, che Legambiente ha promosso e organizzato – insieme alla Provincia di Milano – un’iniziativa che, dopo la prima edizione a Lodi nel giugno scorso, auspichiamo si possa estendere a tutte le realtà locali: il premio “Ambiente e Legalità in provincia di Milano 2005”.
Un premio rivolto in particolare alle comunità territoriali e alle loro forze dell'ordine: quindi ai cittadini e alle associazioni, alla Polizia Locale dei comuni e delle province.
I compiti fondamentali della Polizia Locale sono essenzialmente di tipo "ambientale": tutela dei corsi d'acqua, difesa della flora e della fauna, controllo dei gestione dei rifiuti, delle escavazioni, dell’attività venatoria e di pesca, degli scarichi abusivi e, con il supporto tecnico dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), degli inquinamenti delle acque, dell'aria, del suolo. Con gli uffici tecnici dei Comuni è sempre la Polizia Locale a dover scoprire gli abusi edilizi, a intervenire nella prevenzione degli incidenti da traffico, prima causa di mortalità e danni sanitari permanenti delle nostre società.
Eppure queste attività di polizia ambientale sono spesso trascurate e considerate marginali, quasi si trattasse di illeciti e crimini di “serie B”. Siamo tutti influenzati dai telefilm americani e dalla ricorrente minaccia al detective intraprendente di essere mandato a “regolare il traffico”. Tutti impressionati dalla moda dei "sindaci sceriffi", che vorrebbero arrogarsi compiti più appariscenti ed eclatanti di ordine pubblico, dal controllo dell’immigrazione clandestina alla prevenzione del terrorismo.
Lasciamo alla Polizia di Stato e ai Carabinieri questi compiti e non dimentichiamoci che l'ecomafia si arricchisce anche con lo scarico abusivo, con l'industria del cemento selvaggio, con gli appalti truccati, con il commercio dei beni culturali, con il maltrattamento degli animali.
Ma, accanto all'operatore di legalità ambientale in divisa, è fondamentale la presenza e la partecipazione attiva dei cittadini volontari. E non solo perché la cultura della legalità si costruisce insieme, perchè l'omertà e il lassismo si alimentano vicendevolmente, ma soprattutto per costruire le basi di una vera sicurezza ambientale, fatta di regole di convivenza condivise, prima ancora del rispetto formale delle leggi. Bisogna incoraggiare i cittadini, singoli e associati, che prima di tutto fanno capire in ogni modo che chi distrugge l'ambiente non è più furbo, ma più cafone o delinquente a seconda della gravità dell'offesa. Quelli che hanno il coraggio di opporsi all'abuso e di farlo con l'intelligenza di non cercare di farsi giustizia da soli. Quelli che sanno perseverare nella richiesta che le forze dell'ordine e le istituzioni pubbliche facciano e siano messi nelle condizioni di fare la loro parte. E anche questi cittadini di buona volontà, insieme alle istituzioni e alle Polizie Locali, sono i protagonisti del “Premio Ambiente e Legalità 2005” in provincia di Milano.
E per raccontare le loro storie e il loro modo di fare cittadinanza attiva – insieme all’attività delle Polizie Locali e delle forze dell’ordine, alle operazioni di contrasto all’illegalità ambientale, ai numeri delle ecomafie - è nata l’idea di realizzare questo primo Rapporto Ambiente e Legalità in provincia di Milano. Un tentativo di dare uno spaccato – inserito nel contesto nazionale e regionale della criminalità ambientale – della lotta ai reati contro l’ambiente nella provincia di Milano. Con l’auspicio che a questa prima edizione ne possano seguire altre nei prossimi anni, sempre più complete e più ricche di dati e di storie, perché diventi uno strumento utile nella lotta alle ecomafie.
Andrea Poggio - presidente Legambiente Lombardia
Sergio Cannavò - coordinatore Centro di azione giuridica Legambiente Lombardia
Legambiente - Provincia di Milano