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gennaio 2008
Sul rapporto di sostenibilità
Il Rapporto di Sostenibilità 2007 presentato il 18 dicembre da Pietro Mezzi, assessore provinciale alla politica del territorio e parchi, ben evidenzia le criticità esistenti sul territorio e … preoccupa … perché alcune di queste criticità sembrano assumere il carattere di emergenze … permanenti.

Se da una parte i risultati ottenuti nella gestione dei rifiuti rappresentano un indubbio fattore di eccellenza, grazie al modello adottato dalla Provincia di Milano, che ha portato la raccolta differenziata dell’intera Provincia al 45% con la Brianza già al 55%, su altri fronti la situazione non è sostenibile, o come e meglio si dice in Francia: “non è durevole”.

Sul versante qualità dell’aria per esempio, che comporta principalmente il governo del traffico e degli impianti di riscaldamento, la partita è in mano al Comune di Milano e alla Regione, e di miglioramenti non se ne vedono, anzi …

Per il governo del traffico, ancora non si è capito che il problema non è l’inquinamento, ma la congestione: riducete il traffico e ridurrete l’inquinamento, il rumore e anche gli incidenti che ogni anno ci portano via 250 concittadini e provocano oltre 35.000 feriti. Di piste ciclabili se ne parla anche troppo, ma non se ne fanno, di piattaforme di interscambio modale per la distribuzione delle merci non se ne parla proprio più. A Parigi un furgone fa in media 60 consegne al giorno, a Milano solo 15. Però a Milano stanno scavando come forsennati per costruire decine e decine di parcheggi sotterranei e attirare quindi più automobili.

Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento la Regione sembra interessata solo a centralizzare gli elenchi di tutti gli impianti termici esistenti in Lombardia. Vogliono realizzare un gigantesco archivio che classifica anche i dati anagrafici di tutti i cittadini che posseggono una caldaietta murale. Scorrendo la delibera regionale, sembra di rileggere un famoso racconto di Borges: un imperatore decise di fare disegnare una mappa dettagliatissima del suo impero dove tutto doveva essere rilevato e classificato. Sempre più risorse vennero dedicate all’impresa, nuove tasse vennero introdotte per pagare i disegnatori, tutto l’esercito fu mobilitato per verificare che le mappe fossero corrette e alla fine … l’impero andò in miseria e crollò …

Per ridurre i consumi di combustibile negli edifici, la Regione Lombardia è stata solo capace di dettare regole maldestre che hanno provocato a tutt’oggi solo la gioia dei professionisti della certificazione. Molti certificatori energetici infatti chiedono tariffe esorbitanti ai cittadini che vogliono presentare le richieste di sgravio fiscale previste dalla legge finanziaria per gli interventi di risparmio energetico.

Di fatto Formigoni, ammesso che sappia quello che succede ai piani bassi del suo palazzo, ostacola l’iniziativa del 55% di sgravio d’imposta introdotta dal Governo Prodi, imponendo ai propri cittadini che vogliono accedervi, nuove gabelle quali: una tassa di 5 Euro per ottenere la certificazione energetica di un alloggio, una tassa di 10 Euro per ottenere la targa energetica di un immobile, oltre che a pagare centinaia e centinaia di Euro per ottenere il certificato energetico, mentre nel resto d’Italia basta conservare il “depliant” della caldaia o dei serramenti e la riduzione fiscale è assicurata.

Leggo che il Governatore ora se la prende con il Ministro Bersani perché non gli omologa i filtri antiparticolato, peraltro di dubbio effetto, con i quali pretende di risanare l’aria di Milano. Dopo la bufala dell’arcivernice ora è la volta del filtro miracoloso, quale sarà la prossima? Una centrale nucleare sotto il nuovo grattacielo celeste ?
Sergio Zabot

 
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