settembre 2020
RICORDIAMOCI DELLA SALUTE PROBLEMA LESSICALE, NON ORGANICO!
Data la possibilità di progressione di una malattia epatica ereditaria, gli esami di laboratorio devono essere ripetuti periodicamente.

Una richiesta di eseguire la solita rutinaria serie di esami è stata sorprendentemente rifiutata dalla reception del laboratorio.
La diagnosi scritta in fondo alla ricetta medica era: controllo metabolico. La parola controllo ha subito una valutazione molto più rigorosa del fegato stesso.

La receptionist del laboratorio ha letto la richiesta ed è stata molto chiara, associando il rifiuto ad un sopracciglio alzato e ad un sorriso sereno. Con questa parola “controllo” non puoi fare il prelievo, l’ATS non pagherebbe questi esami, dovresti pagare tutto tu, un sacco di soldi. Il medico deve scrivere “prevenzione".
La richiesta medica di esami specifici è stata respinta da questo lessico mal interpretato, mal risolto o mal preparato.

Vai a sapere. Ma la parola controllo invece di aprire porte - creava muri. Invece di permettere adeguati comportamenti, lasciandoci capire il procedere di una malattia, ha bloccato tutto.
Non importa ciò che il medico ordina, non importa il paziente, le ore di digiuno, controllo del cibo per tre giorni, i rischi.
La parte organica non importa.

Importa il lessico “corretto” secondo l'interpretazione di chissà chi. Se non corrisponde a quell'interpretazione di chissà chi, un soggetto si è chiuso tra un sorriso e una voce calma spiegando che fare gli esami con il lessico in disaccordo - l'importo costerebbe tre o quattro volte di più di quanto sarebbe pagato con il lessico legiferato. Unica uscita: tornare dal medico e chiedere una nuova richiesta con la parola giusta.

In un giro di parole su lessico e costi, è stato chiamato "il prossimo paziente".

Secondo il Dizionario Treccani:

Controllo /kon'tr?l:o/ s. m. [dal fr. contrôle, ant. contrerole, propr. "registro che fa da riscontro a un altro"]. - 1. a. [il controllare qualcosa per verificarne la regolarità, l'esattezza, ecc.] ? accertamento, esame, ispezione, verifica. b. [il controllare qualcosa per verificarne il buon funzionamento] ? accertamento, check-up, esame, ispezione, prova, test.

Prevenzione /preven'tsjone/ s. f. [dal lat. tardo praeventio -onis; nel sign. 2, dal fr. prévention]. - 1. (soc.) [adozione di una serie di provvedimenti per cautelarsi da un pericolo, da un male sociale e sim.: p. delle malattie veneree, dell'alcolismo] ? [con riferimento a una malattia] (med.) profilassi.

Di certo quel chissà chi, che interpreta in maniera così rigorosa e personale anche punendo a caro prezzo chi si ribella a tale interpretazione, poiché preferisce valorizzare le parole in modo assoluto e indiscutibile, dovrebbe avere accesso ai dizionari.
Il corpo (forse) sopporterà l'attesa. Il lessico (di sicuro) verrà trattato come priorità.
Una questione di frivolezza*, non una questione di salute pubblica.

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*(secondo il Dizionario Treccani: frivolezza /frivo'lets:a/ s. f. [der. di frivolo]. - 1. [l'essere frivolo] fatuità, futilità, leggerezza, superficialità, vacuità, vanità, vuotaggine. gravità, ponderatezza, profondità, serietà. 2. (estens.) [cosa frivola: perdersi in frivolezze] futilità, sciocchezza, stupidaggine.)



[Nota del redattore: qualunque riferimento alla ATS, all’assessore alla Sanità della Regione Lombardia, alla burocrazia della regione stessa, alla composizione partitica dei dirigenti sanitari in Lombardia, è puramente casuale.]
Leda Rezende

 
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