luglio 2019
PREMIATA FORNERIA MARCONI
La Premiata Forneria Marconi (nota anche come PFM) è un gruppo rock progressivo italiano che ha avuto grande popolarità anche all’estero, in Gran Bretagna, Giappone, ma soprattutto in America.

Tra i gruppi italiani rock progressivo degli anni settanta quali Banco del Mutuo soccorso, Stormy Six, Osanna, Pooh, Acqua Fragile, The Trip, Goblin, Area, Perigeo, Le Orme, Opus Avantra, New Trolls, la PFM è stata l'unica a ottenere successo fuori dai confini nazionali. All'epoca fu tra i pochi complessi italiani a entrare nella classifica degli album nella celebre rivista statunitense Billboard.

La Premiata Forneria Marconi è a tutti gli effetti l'evoluzione musicale e artistica di Quelli, un quintetto che nella seconda metà deglianni sessanta si era fatto conoscere nell'ambiente della discografia italiana per la qualità, la preparazione e la tecnica strumentale dei suoi componenti.

Il Batterista Franz di Cioccio, il chitarrista Franco Mussida, il tastierista Flavio Premoli, il bassista Giorgio Piazza, il cantante Teo Teocoli che si staccò per dedicarsi al cabaret nel 1967; questi erano allora tra i più richiesti musicisti di sala ed incidevano per importanti cantanti quali Mina, Lucio Battisti, Fabrizio de Andrè e tanti altri.

Il rock progressivo in quegli anni si stava evolvendo in nuove forme attingendo da quasi tutti gli altri generi musicali, ciò richiedeva grandi doti strumentali e tecniche e i musicisti appena citati le possedevano. Negli anni settanta ci fu la svolta decisiva: fu abbandonata la forma canzone per passare a composizioni di taglio più elaborato, venne cambiato anche il nome che divenne Krell.

Successivamente risultò fondamentale, per il passaggio da Krell a Premiata Forneria Marconi, l'incontro da parte dei quattro musicisti con il violinista e flautista Mauro Pagani, proveniente dai Dalton, conosciuto durante le registrazioni del disco la buona novella di Fabrizio de Andrè.

Con il passaggio da Ricordi alla nuova etichetta, la Numero Uno, si rese necessario cambiare anche nome: fra le tante proposte, la scelta si ridusse a Isotta Fraschini e a Forneria Marconi: scelsero il secondo dal nome di una forneria d Chiari (Brescia) frequentata da Pagani, a cui aggiunsero Premiata. Secondo i discografici il nome era troppo lungo, ma all'obiezione il gruppo rispose sostenendo che più un nome era difficile da ricordare, più sarebbe stato difficile dimenticarlo. In effetti la scelta fu azzeccatissima: era molto progressive, di tenore più impegnato rispetto ai nomi dei complessi dell'era beat.

Nel 1971 uscì il primo disco della Premiata Forneria Marconi, il singolo La carrozza di Hans seguito all'inizio del 1972 dall'album Storia di un Minuto.

Il brano Impressioni di settembre (di Mussida e Pagani su testo di Mogol) divenne presto uno dei loro cavalli di battaglia e un classico della musica italiana.
Successivamente Pete Sinfield, poeta,musicista e produttore britannico, decise di scrivere i testi inglesi dei pezzi della Premiata Forneria Marconi e di produrli per il mercato internazionale. Decise anche di ridurre il nome del gruppo in PFM, più facile dell'impronunciabile, per gli anglofoni, nome originale.

Le prime esibizioni inglesi lasciarono la critica locale piuttosto freddina nei confronti del gruppo, considerato "troppo italiano". Invece il singolo tratto dall'album, Celebration (versione inglese di È festa) ebbe un notevole successo radiofonico .

Il 26 agosto la PFM si esibì con grande successo al Reading Festival, il più importante evento rock inglese dell'epoca (lo stesso giorno si esibirono i Genesis ed i francesi Magma).
Dopo esibizione Photos of Ghosts entrò sia nella classifica britannica che, inaspettatamente, in quella americana di Billboard: la PFM fu segnalata come uno dei gruppi rivelazione dell'anno nei referendum delle più importanti testate musicali britanniche.

Nel 1973 il bassista Giorgio Piazza venne sostituito da Patrick Djivas, proveniente dagli Area e nel 1975 entrò in organico il cantante Bernardo Lanzetti proveniente dagli Acqua fragile.
Seguirono esibizioni all’estero, soprattutto in Gran Bretagna ed in Giappone.
Al ritorno in Italia Mauro Pagani, stanco del continuo girovagare e desideroso di iniziare un percorso musicale personale, lasciò il gruppo per intraprendere la carriera da solista.

Con l'uscita di Pagani termina, di fatto, il periodo di più grande creatività e successo per la PFM ed anche l’ultimo periodo di successo internazionale.
Nel 1978 la PFM incontrò nuovamente Fabrizio de Andrè (con cui aveva collaborato al tempo de I Quelli per la realizzazione dell'album La buona novella) e con il cantautore genovese realizzò un tour da cui verrà tratta una fortunata coppia di album dal vivo (celeberrima la versione, arrangiata in chiave progressive, de Il pescatore).

Quanto imparato con De André fu importantissimo per il gruppo, che iniziò a dedicare maggiore attenzione ai testi e all'aspetto comunicativo della propria musica.

Al gruppo si era nel frattempo aggiunto il polistrumentista Lucio Fabbri, mentre Franz Di Cioccio assunse il ruolo di front man e di cantante, in seguito si aggiunse il batterista Walter Calloni che poi diventò membro effettivo del gruppo.

Seguì un nuovo periodo di successi in Italia e ciò fino al 1987, quando i membri della PFM decisero, di comune accordo, di non suonare più in pubblico e ogni singolo componente cercò nuovi stimoli in collaborazioni personali o nell'esperienza solistica: ufficialmente però la PFM non si è mai sciolta.

La storia dei PFM, però, è proseguita fino ai giorni nostri, in particolare si ricorda l’esibizione tenutasi il 14 maggio 2011 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, qui il gruppo si esibì in un concerto diviso in due parti distinte.
Nella prima parte viene proposto il repertorio “PFM canta De Andrè” ,mentre nella seconda parte vennero proposti i maggiori successi del gruppo.

Il 15 marzo 2015 Franco Mussida annuncia l'addio al gruppo, dopo 45 anni di carriera, per i troppi impegni e per lo stress; il 30 marzo dello stesso anno il chitarrista Marco Sfogli entra a far parte del gruppo.

Il 15 settembre 2017 la Premiata Forneria Marconi ha reso disponibile per il download digitale il singolo Quartiere generale (pubblicato anche in lingua inglese con il titolo di Central District), il primo inedito della formazione a distanza di undici anni!
Ancora nell’anno in corso sono annunciati concerti: da Milano a Trento, a Verona, a Udine, a Roma, a Firenze, a Torino, ecc.

Qui vi proponiamo con i relativi testi, Impressioni di settembre e per i soli fans (data la lunghezza del pezzo) La Carrozza di Hans.




Testo Impressioni Di Settembre

Quante gocce di rugiada intorno a me,
cerco il sole ma non c'è...
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odore della terra odor di grano,
sale adagio verso me.
e la vita nel mio petto batte piano,
respira la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno e ancor piú in là,
sembra quasi un mare l'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me:
faccio un passo, lui mi vede, è già
fuggito...
Respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so
sono un uomo, sono un uomo in cerca di se stesso
no, cosa sono adesso non lo so
sono solo, solo il suono del mio passo...
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già:
il giorno come sempre sarà.
Aria tersa d'un settembre che pare senza fine
aria già fredda
acqua già fredda...
intorno irripetibili colori e silenzi
e foglie cadute e cadute
e nubi bige a rimpiattino
e il mio rabbrividire...
PUBBLICITÀ
la giacca stretta al petto...
un sapore di uva...
e dita attaccatticcia...
e il giorno
come vai bello
come sempre possente:
Come sempre....




Testo La carrozza di Hans

Guarda, cerca
corri lontano,
vola…
Hans il mercante
aspetta lontano,
vola…

Piccolo uomo
signore del mondo
vai…

La carrozza attende già
no ti fermare,
a cassette sali e va
non ti voltare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito de Re;
è la carrozza di Hans.
Strade e strade correrai,
senza contare,
cieli e cieli finirai,
tu sai volare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito de Re;
è la carrozza di Hans.

Cieli infiniti, vento in faccia
voglia di correre e non fermarsi mai
scrivere suonare e ballare
e non fermarsi mai
bruciare il proprio teatro
vestirà il proprio teatro
ascolterà, lavorare a dormire
e non fermarsi mai;
guardarsi in giro
sentirsi il mondo negli occhi
sentirsi piccino e adorare
e non fermarsi mai.

…i silenzi,
e foglie cadute e cadute
a nubi bige a rimpiattino...



Fonti:
wikipedia,
youtube,
angolo testi.

Meloman

 
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