luglio 2019
RICORDIAMOCI: LA SANITA'
Uno spettro si aggira per l’Italia: la mancanza di medici negli ospedali, Sorpresa! O no?

Mancanza dei medici: se sentite loro, vi diranno che il periodo di formazione è troppo lungo, la laurea, la specialità, il master e quant’altro. Se guardiamo agli altri paesi, vediamo che, in Francia, ci sono 3 anni + 3 anni per la laurea.

Il primo anno seguono i corsi senza filtro d’ingresso. Poi fanno due esami semestrali, sulle materie studiate. Circa il 20% viene ammesso al secondo anno. Alla fine dei 6 anni il medico fa l’internato accanto ad un medico senior ma è un professionista autorizzato a prescrivere e percepisce uno stipendio mensile fra 1.300 e 2.000€ lordi. Turni di guardia da 119€ a parte.

In Brasile, dopo l’esame di ammissione, in funzione per tutte le facoltà, un laureato in 6 anni, che voglia fare il chirurgo cardiaco deve fare una specializzazione di 8 anni dopo la laurea, sono 14 anni. Per altre specialità, da 3 a 4 anni con internato ogni giorno.

In Italia l’esame di accesso è preliminare al primo anno, quindi non può vertere sulla medicina. Fanno 6 anni, e poi 3-4 anni di specializzazione. La crisi dei medici c’è solo qui.

Forse il corporativismo dei medici ha esagerato nel filtrare gli studenti? Inoltre i laureati lavorano per anni negli ospedali con contratti a termine ridicoli, non possono accedere ad un mutuo, non possono sposarsi. In più ora c’è la corsa verso la pensione e la quota 100.

Un primario scrive: fino all’anno scorso la direzione mi diceva che non c’erano soldi per i medici, adesso mi dice di assumere medici ma non ne trovo. Perché sono apparsi i soldi?

Un altro spettro si aggira negli ospedali: le liste d’attesa per esami strumentali complessi, TAC, risonanza e simili. Da maggio, una risonanza cerebrale fissata alla metà di dicembre a Legnano. E’ la prima possibilità. Guardate i tempi d’attesa delle diverse strutture ospedaliere di Milano: da 14 a 52 giorni, basta pagare. Qualcosa non va.

Perché in altri paesi le macchine costose, come per la RMN, lavorano 24 ore su 24?
E’ evidente che le code sparirebbero, avremmo un maggior numero di occupati specialistici, si fornirebbe un servizio decente.
Ma c’è chi si oppone, la notte è scomoda, io non ho studiato per fare il turnista, ecc. Che si tratti di un servizio essenziale è secondario.

Vedremo se qualche forza politica avrà il coraggio di perdere qualche voto per dare un buon servizio sanitario ai cittadini.
Folco de Polzer

 
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