novembre 2017
L'UNIONE EUROPEA LANCIA UN'AZIONE GLOBALE PER I NOSTRI OCEANI
Nella conferenza organizzata dall'Unione europea a Malta, i soggetti pubblici e privati partecipanti hanno stanziato più di sei miliardi di EURO per migliorare la gestione degli oceani, che rappresentano il 70% del nostro pianeta.
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Gli oceani coprono oltre il 70% della superficie della terra, producono la maggior parte dell'ossigeno che respiriamo e assorbono il 30% del carbonio che produciamo. Nel mondo, tre miliardi di persone trovano nell'oceano la loro fonte di sostentamento e per un miliardo di persone i prodotti ittici rappresentano la principale fonte di proteine di origine animale.

Oggi gli oceani sono però minacciati da una serie di fenomeni, quali l'inquinamento, i cambiamenti climatici, la pesca eccessiva e le attività criminali che hanno per teatro il mare.

Le conferenze Our Ocean rappresentano una risposta a queste minacce sempre più incombenti. In preparazione della conferenza di quest'anno, l'UE ha lavorato con i governi e le imprese private e le organizzazioni senza scopo di lucro attive in un'ampia gamma di settori, riuscendo a mobilitare impegni ambiziosi e quantificabili a favore di azioni che vanno da soluzioni innovative di piccole dimensioni, ma ad elevato potenziale, ad iniziative mondiali di scala industriale.

L'inquinamento marino è un problema enorme: ogni anno finiscono in mare oltre 10 milioni di tonnellate di rifiuti. Nel 2050, i nostri oceani potrebbero ospitare più oggetti di plastica che pesci.

Tra le numerose iniziative presentate in occasione della conferenza organizzata dall'UE, citiamo:

• MULTINAZIONALI: alcune grandi società multinazionali di prodotti di consumo, come Unilever, Procter & Gamble, PepsiCo, Marks & Spencer, MARS, Werner & Mertz e Carrefour hanno annunciato significative riduzioni dell'uso della plastica nei prossimi anni.

• AUSTRIA: il gruppo Borealis, produttore di sostanze chimiche e concimi con sede a Vienna, ha annunciato un investimento di 15 milioni di EUR nel riciclaggio meccanico di poliolefine, una sostanza presente anche negli imballaggi.

• REGNO UNITO: la Fondazione Ellen MacArthur ha conferito il prestigioso premio Circular Design Award per stimolare l'innovazione nel quadro dell'iniziativa New Plastic Economy, in cui ha investito 8,5 milioni di EUR. Sky ha annunciato lo stanziamento di 30 milioni di EUR nell'arco di più di 5 anni per la creazione del fondo Ocean Rescue Innovation Fund, che finanzierà l'elaborazione di idee e di tecnologie per evitare che gli oggetti di plastica finiscano nell'oceano.

• UE: la Commissione europea ha annunciato l'intenzione di eliminare gradualmente entro il 2017 tutti i bicchieri e tutte le tazze di plastica monouso dai distributori automatici di acqua e di altre bevande presenti nei suoi edifici di Bruxelles.

Tutela dell'ambiente marino: Attualmente meno del 5% delle zone marine e costiere è protetto dalla legge e la percentuale di zone in cui la legge viene effettivamente applicata è ancora inferiore.
La 4a conferenza Our Ocean ha comunque impresso un forte slancio, realizzando concreti progressi, verso il raggiungimento dell'obiettivo delle Nazioni Unite di garantire una protezione del 10% entro il 2020.

• OCEANO PACIFICO: il Cile, le Isole Cook, l'Indonesia, Niue e Palau si sono impegnati a creare una serie di nuove aree marine protette.

• AFRICA: con un impegno di 70 milioni di EUR per i prossimi 5 anni, la Fondazione MAVA porterà avanti alcuni progetti di conservazione, in particolare nel bacino del Mediterraneo e in Africa occidentale.

• OCEANO ATLANTICO/OCEANO PACIFICO: la Germania dirigerà un'iniziativa che coinvolge diversi partner, tra cui la World Wildlife Foundation (WWF), volta a rafforzare la protezione dell'ambiente marino del Pacifico meridionale e dell'Atlantico meridionale.

• OCEANO INDIANO: i coordinatori del progetto NEKTON, che operano da Oxford, si sono impegnati a investire 30 milioni di EUR per promuovere la gestione sostenibile dell'Oceano Indiano.

• ACP: l'UE ha impegnato 20 milioni di EUR a sostegno della gestione delle aree marine protette in Africa, nei Caraibi e nel Pacifico ed ha proposto l'introduzione di restrizioni delle attività di pesca in alcune aree sensibili del Mare Adriatico.

• MONDO: nel quadro dell'iniziativa Sea Ranger verrà istituito, in collaborazione con alcuni partner commerciali, il primo servizio mondiale di guardia marittima.

La sicurezza marittima rappresenta la condizione di base per il commercio e la prosperità mondiali, ma è attualmente minacciata da fenomeni quali le calamità naturali, la pirateria, i traffici illegali e i conflitti armati. La conferenza coordinata dall'UE è riuscita a compiere un passo significativo verso una maggiore sicurezza marittima.

• SPAZIO: Airbus ha annunciato l'intenzione di rafforzare la sorveglianza marittima mediante la messa in orbita di una nuova costellazione di satelliti ottici a partire dal 2020, che permetterà di migliorare la capacità di anticipare le minacce.

• STATI UNITI: la società Vulcan Inc., di proprietà del cofondatore di Microsoft Paul G. Allen, investirà 34 milioni di EUR nel sistema di rilevamento SkyLight che, avvalendosi di tecnologie all'avanguardia, darà un contributo significativo alla lotta contro la pesca illegale.

• OCEANO INDIANO: per migliorare la sicurezza marittima e la lotta contro la pirateria, l'UE ha annunciato, tra l'altro, iniziative per 37,5 milioni di EUR in Africa orientale e nell'Oceano Indiano, che comprendono anche la promozione di mezzi di sussistenza alternativi.

Secondo le previsioni, il volume dell'economia blu, stimata oggi a 1 300 miliardi di EUR, raddoppierà da qui al 2030. L'UE ha deciso di inserire questo tema nell'edizione di quest'anno della conferenza Our Ocean per rafforzare le sinergie tra, da un lato, le soluzioni sostenibili e circolari ai problemi dell'oceano e, dall'altro, la crescita economica e l'occupazione, anche in relazione alle comunità costiere in fase di sviluppo.

• EU-SVEZIA: l'UE e la Svezia hanno annunciato un partenariato marittimo UE-Pacifico con una dotazione di 45 milioni di EUR a favore dello sviluppo sostenibile del Pacifico.

• FINANZA: Althelia Ecosphere, Aviva Investors, il gruppo BPCE, la Banca europea per gli investimenti, Seventure Partners, Willis Towers Watson e la Banca mondiale hanno deciso di mettere a punto un insieme di principi di sostenibilità - la cui presentazione è prevista per il 2018 - che serviranno come linee guida per le decisioni di investimento e di finanziamento relative all'economia blu.

• FRANCIA: l'apertura della prima centrale a turbina del mondo che sfrutta il movimento delle maree da parte di Naval Energies a Cherbourg, in Francia, segna l'inizio dell'era dell'energia oceanica rinnovabile prodotta su scala industriale.

• MONDO: nei prossimi sei anni, la Banca mondiale intende destinare circa 300 milioni di EUR alla promozione di un'economia blu sostenibile nei paesi in via di sviluppo, ivi compresi i paesi delle regioni dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico.

• CARAIBI: nei prossimi anni la Royal Caribbean Cruises collaborerà strettamente con il suo partner WWF per conseguire gli obiettivi di sostenibilità ambiziosi e quantificabili che riguardano le sue attività a livello mondiale.
La sostenibilità della pesca> è un prerequisito essenziale per il mantenimento dell'accesso a riserve ittiche sufficienti e nutrienti per le generazioni future.

• ASSICURAZIONI: AXA ha annunciato l'elaborazione di un codice di condotta per i leader mondiali del settore assicurativo, compresi Allianz, AGCS e AXA, che vieterà la copertura assicurativa delle navi coinvolte in attività di pesca illegale.

• FRANCIA: la Bretagna si è associata a partner scientifici ed industriali per raggiungere il rendimento massimo sostenibile (MSY) per la pesca entro il 2020.

• FILIPPINE: le Filippine sono riuscite ad imprimere un importante impulso alla gestione scientifica delle proprie principali zone di pesca e ad espandere il campo d'azione del sistema di controllo dei pescherecci, che copre ormai il 35% della flotta registrata.

• SQUALI: la Global Partnership for Sharks and Rays ha annunciato l'intenzione di destinare più di 6 milioni di EUR alla protezione degli squali e delle razze nei mari di tutto il mondo.

• AFRICA OCCIDENTALE: l'UE ha annunciato che sosterrà la gestione della pesca in Africa occidentale con un finanziamento di 15 milioni di EUR.

• STATI UNITI: poiché la sostenibilità della pesca dipende anche dal rispetto di condizioni di lavoro dignitose per i pescatori, un programma di 4,2 milioni di EUR aiuterà a combattere il lavoro forzato e la tratta di esseri umani sulle navi da pesca della regione Asia-Pacifico.

I cambiamenti climatici hanno un'incidenza diretta sugli oceani. Tra le loro conseguenze, l'innalzamento del livello del mare e l'aumento dell'acidificazione delle acque destano le maggiori preoccupazioni.

• SPAGNA: il più grande porto peschereccio del mondo, Vigo, ha annunciato una riduzione del 30% delle emissioni entro il 2022, anche mediante la soluzione innovativa di utilizzare le alghe per la cattura di CO2.

• ARTICO: un'iniziativa guidata dalla Clean Arctic Alliance mira a porre fine all'utilizzo di oli combustibili pesanti nel fragile ambiente artico.

• UE: WindEurope ha annunciato investimenti per circa 25 miliardi di EUR in energia eolica offshore entro il 2019, mentre l'Unione europea, insieme con l'Organizzazione marittima internazionale, ha destinato 10 milioni di EUR alla promozione dell'efficienza energetica dei trasporti marittimi nei paesi in via di sviluppo.

Gli impegni elencati sono forniti a titolo di esempio.
L'elenco completo degli impegni assunti durante la Conferenza Our Ocean del 2017 è consultabile qui.

Contesto
A partire dal 2014, hanno partecipato alle conferenze Our Ocean (ospitate dai governi degli Stati Uniti nel 2014 e nel 2016 e del Cile nel 2015 e dall'Unione europea a Malta di quest'anno) partecipanti di alto livello provenienti da più di 100 paesi, tra cui i capi di Stato o di governo e ministri, rappresentanti del mondo imprenditoriale - dalle grandi industrie e dalle aziende tradizionali del settore della pesca fino alle imprese tecnologiche della Silicon Valley -, ONG e organizzazioni filantropiche.

Insieme, i partecipanti hanno assunto oltre 700 impegni concreti, quantificabili e verificabili.
La conferenza dell'anno prossimo sarà ospitata dall'Indonesia e quella del 2019 dalla Norvegia.
Riceviamo da Comunità Europea e volentieri pubblichiamo

 
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